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I migliori album rock del 1967

Last Updated on 22 Febbraio 2026 by Massimo M.

I migliori album rock del 1967

Il 1967 è stato senza dubbio un anno estremamente importante per la storia del rock.

Il 1967 è l’anno della definitiva consacrazione della psichedelia inglese e dell’acid rock americano. E’ anche l’anno in cui si svolse il primo grande festival musicale della generazione del flower power e cioè il Monterey Pop Festival.

Sopratutto, dal punto di vista musicale, il 1967 è l’anno che segnò i debutti discografici dei Pink Floyd, dei Doors, di David Bowie e di Jimi Hendrix.

Nonostante tutti questi grandi debutti probabilmente i dischi più significativi che videro la luce nel 1967 furono due: Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles e The Velvet Underground & Nico, il primo lavoro dei Velvet Underground di Lou Reed, creati dal grande maestro della pop art Andy Warhol.

In mezzo a questa grande varietà di artisti è piuttosto difficile isolare dei dischi più meritevoli di altri, comunque cercheremo di individuare i migliori album rock del 1967.

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Si inizia con il botto perché a Gennaio 1967 i The Doors pubblicano il loro primo album. Il disco contiene il super singolo  “Light My Fire” che raggiungerà il primo posto negli Stati Uniti a luglio. Il singolo è una versione modificata e accorciata del brano originale presente nell’album che dura sette minuti. The Doors arriverà a piazzarsi al secondo posto nelle classifiche di vendita USA e per essere un debut album direi che non c’è male.

Tra Gennaio, in UK, e Febbraio, in USA, esce Between the buttons dei Rolling stones. E’ un disco interessante perché mostra il cambiamento di pelle che la band stava tentando di portare avanti. Dopo la pubblicazione di Revolver dei Beatles, Pet Sounds dei Beach Boys e Blonde on Blonde di Bob Dylan avvenuta nel 1966, il modo di intendere il rock erano notevolmente mutati, e anche Jagger e soci decisero di seguire questo vento di novità. Between the Buttons portò nella discografia degli Stones la nuova ventata di psichedelia/pop, che tradiva soprattutto influenze dei Kinks.

Nel Febbraio del 1967 altro pezzo da novanta. I Jefferson Airplane escono con il loro Surrealistic pillow, secondo album della band e primo con Grace slick alla voce. Il disco contiene due dei pezzi più celebri dell’intera produzione dei Jefferson Airplane ovvero Somebody to love e White rabbit. Proprio Grace Slick, entrando a far parte della band, si porta in dote questi due brani, scritti mentre faceva parte di un altro gruppo, i The great society. Questi brani saranno enormemente graditi dal pubblico dell’epoca ottenendo ottimi piazzamenti nella classifica Billboard efacendo da traino a Surrealistic Pillow.

Nel Marzo del 1967 arriva The Velvet underground & Nico. Sebbene non sia stato alla sua pubblicazione un successo commerciale, si piazzò al numero 171 delle classifiche di vendita negli Stati Uniti, il suono duro espresso nell’album, le tematiche affrontate e il modo di affrontarle sarebbero stati enormemente influenti per innumerevoli band che sarebbero venute dopo. Questo disco, oltre alla indubbia influenza musicale, possiede anche una delle più iconiche cover mai realizzate per un LP, la famosa banana “sbucciabile” realizzata da Andy Warhol.

Arriviamo a Maggio del 1967 quando Jimi Hendrix pubblica il su album di debutto Are you experienced?. Il disco è considerato uno dei debutti più importanti nella musica, fin dalle prime note di Foxy lady. Tutto si regge sulle uscite distorte e “noise” della chitarra di Hendrix, che influenzò e sconvolse decine di chitarristi dopo di lui senza che nessuno riuscisse a imitarlo. Una pietra miliare nell’uso della chitarra elettrica, che aprì strade sconosciute alla psichedelia e all’hard rock. Il disco uscito in UK rimase presente nelle classifiche di vendita del Regno unito per 33 settimane conquistando la seconda posizione dietro a Sgt. Pepper dei Beatles.

I dieci dischi più importanti del 1967 Sgt. PepperNel Giugno arriva l’ottavo disco dei Beatles, probabilmente il loro capolavoro assoluto. Ovviamente si tratta di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band . Che dire di un disco del quale è stato detto tutto e il contrario di tutto? E’ indubbiamente un lavoro in cui la creatività della band raggiunge la sua massima espressione producendo un album come non se ne erano mai visti prima.

È uno dei dischi fra i più famosi della storia del rock e uno dei primi concept album mai realizzati. Ne sono state vendute undici milioni di copie negli Stati Uniti e trentadue milioni in tutto il mondo vincendo, nel 1967 quattro premi Grammy.

A Giugno è anche il momento del debutto discografico di David Bowie. Il disco, omonimo, è piuttosto lontano dallo stile tipico di Bowie ma testimonia, per questo è un album importante, la grande energia creativa del cantante che sarà l’elemento fondamentale della sua immensa produzione artistica.

Agosto del 1967. Altro album di debutto, altra band destinata a fare la storia della musica. Esce in fatti The piper at the gates of dawn dei Pink Floyd. Il disco è in gran parte frutto della mente di Syd Barrett e della sua passione per i viaggi lisergici. Ci sono lunghe composizioni “spaziali” (Astronomy Domine, Interstellar overdrive) e canzoncine stranianti e curiose, come Lucifer Sam. E’ un disco lontano dalle sonorità più conosciute dei futuri Pink floyd ma resta un album di indubbia qualità e importanza per la storia del rock.

Sempre nell’Agosto del 1967 esce il primo disco, omonimo, dei Big brother and the holding company. Si tratta sopratutto del debutto di una delle voci femminili più importanti di tutta la scena rock ovvero di Janis Joplin. Dopo aver ipnotizzato letteralmente il pubblico al Monterey festival sopratutto grazie alla performance canora di Janis Joplin i Big brother firmano un contratto con la Columbia Records e pubblicano il loro album di debutto che raggiunge il numero 60 negli Stati Uniti.

A Novembre esce Disraeli gears seconda fatica discografica del super gruppo formato da Eric Clapton, Ginger Baker e Jack Bruce. Si tratta ovviamente di un disco di altissima qualità musicale dove il blues delle origini si mescola in modo perfetto con la psichedelia e le sue specifiche caratteristiche. Il miglioramento e la novità di Disraeli Gears vennero recepiti dalla critica e dal pubblico, grazie anche ai tour di concerti che portarono i Cream a suonare un po’ ovunque. All’interno di Disraeli gears si trova anche Sunshine of your love canzone caratterizzata da elementi di hard rock, psichedelia, e pop, che è una delle canzoni più famose e conosciute dei Cream.

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