Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
Il 1969 fu un anno decisamente ricco di avvenimenti importanti per la musica rock.
Sicuramente i più significativi, sia in chiave positiva che negativa, furono legati a festival e concerti. Il più importante fu senz’altro il festival di Woodstock. Woodstock fu l’evento musicale dell’anno e, probabilmente, il più celebre festival di sempre dove dozzine dei più famosi musicisti del mondo si ritrovarono a suonare insieme in un clima di pace con la natura e amore, con un pubblico di diverse centinaia di migliaia di persone.
Fu invece durante un altro epocale festival, quello dell’isola di Wight, che avvenne il ritorno sulle scene di Bob Dylan, reduce da una lunghissima convalescenza che lo aveva costretto a restarsene immobile e lontano dalle scene dopo un grave incidente stradale. Oltre ala presenza di Dylan, a questa edizione parteciparono anche gli Who, Joe Cocker e The Band che si esibirono davanti ad un folto pubblico entusiasta.
Tutt’altro clima invece rese tristemente celebre il concerto tenuto dai Rolling Stones ad Altamont dove uno spettatore fu accoltellato a morte da un membro della banda degli Hells Angels che erano stati ingaggiati, con poca lungimiranza si potrebbe dire, dagli stessi Rolling stones per mantenere l’ordine durante l’evento.
Altro evento epocale fu il concerto tenuto dai Beatles sul tetto della Apple records, la loro etichetta discografica, che segna invece la fine di un’era, è infatti l’ultimo concerto che i fab four terranno, e l’inizio del declino nei rapporti che li porterà di li a poco allo scioglimento.
Per quanto riguarda le uscite discografiche nel ’69 si celebra anche il ritorno del Re, Elvis Presley, che riconquista il n°1 nelle classifiche di vendita dopo ben sette anni di assenza con il singolo Suspicious minds. Inoltre praticamente tutti i gruppi che faranno la storia del rock escono sul mercato con album che saranno considerati capolavori negli anni a venire. Tra tanti lavori degni di nota però ve ne sono alcuni che meritano una attenzione particolare e sono quelli che ho piazzato nella lista dei dischi rock più significativi del 1969.
I Led zeppelin fanno uscire ben due album, Led Zeppelin, aka Led Zeppelin I, e Led Zeppelin II. Nel disco d’esordio la band di Plant e Page propone un rock fortemente influenzato dal blues, soprattutto dai brani di Willie Dixon, del quale vengono riproposte You Shook Me e I Can’t Quit You Baby. I brani vengo riletti e cambiati totalmente dai Led Zeppelin che così portano avanti avanti il progetto di blues psichedelico iniziato dai Cream. Con il secondo la band pubblica uno dei dischi più importanti della loro discografia e anche della musica rock in genere. All’interno del disco trovano posto altre rielaborazione dei brani presi dalla discografia di Willie Dixon e alcuni brani originali tra i quali la celebre Whola lotta love che ha contribuito in maniera determinante a far diventare Led Zeppelin II un albun leggendario.
Un’altra band leggendaria, i Creedence Clearwater revival, si da particolarmente da fare durante il 1969 pubblicando ben tre album, Born in the Bayou, Green river e Willy and the Poor Boys. Questi dischi contengono alcune delle canzoni più celebri della produzione della band fra le quali Born in the Bayou, Bad moon rising e la celeberrima Proud Mary. Quest’ultima è una della canzoni che conta il maggior numero di cover la più famosa delle quali è, senza dubbio, quella di Ike & Tina Turner.
Tra i dischi rock più significativi del 1969 non si può non citare Tommy, la magnifica opera rock scritta dagli Who. Tommy è il quarto album della band, originariamente pubblicato su doppio vinile, e raggiunse il secondo posto della classifica inglese e il quarto in quella statunitense. È la prima opera rock della storia elaborata come tale ed è, insieme a Quadrophenia, una delle due rock opera scritte da Daltrey, Towsend, Entwistle e Moon.
In America Neil Young fa uscire il suo secondo disco, Everybody Knows This Is Nowhere, che è anche il primo registrato assieme ai Crazy Horse che diventeranno la band che lo accompagnerà per molti anni sia in studio sia durante le sue performances live. Si tratta di un disco con un impronta più elettrica e marcatamente più rock rispetto ad altri lavori. Pur non essendo ancora al livello di After The Gold Rush, è comunque un ottimo disco nel quale si vede chiaramente la transizione che porterà il cantautore canadese verso una forma di rock che unisca alla perfezione le morbidezze acustiche tipiche del folk con le sonorità elettriche a cui ci ha abituato Neil Young.
Nel 1969 esce anche il disco fondamentale per il progressive, il punto di origine senza il quale, probabilmente, non avremmo mai avuto il piacere di ascoltare gli Yes, gli Emerson,lake & Palmer o la PFM. Si tratta, ovviamente, di In the Court of the Crimson King dei King crimson che viene appunto pubblicato nell’Ottobre del 1969. Si tratta di un disco senza dubbio rivoluzionario in cui il rock viene sapientemente contaminato dal jazz e dalla musica classica andando a creare un tipo di sonorità del tutto inedito.
Anche la cover, una delle più iconiche della storia del rock, concorre al successo dell’album. Si sa infatti che all’epoca della sua prima uscita il disco fu acquistato anche a “scatola chiusa” da persone che non conoscevano minimamente in King crimson ma che erano rimaste profondamente colpite dall’imagine scelta per il disco.
I Jethro Tull, band capitanata dall’eclettico Jan Anderson, fanno uscire nel 1969 Stand up, che è il loro secondo disco registrato in studio. Stand Up può essere considerato un album seminale nel quale cominciano a manifestarsi i vari stili e generi che i Jethro Tull affronteranno con la produzione dei decenni successivi. In esso sono infatti contenuti i primi abbozzi di musica medievale, come si sente in Jeffrey Goes to Leicester Square, di rock vero e proprio e di rock progressivo, di musica folk e persino di musica orientaleggiante.
Ovviamente, parlando dei dischi rock più significativi del 1969, non ci si può dimenticare dei Beatles che fanno uscire nel corso dell’anno ben due dischi, Yellow submarine e Abbey road. Yellow submarine è un disco obbiettivamente di scarso valore, considerando che stiamo parlando dei Beatles. Si tratta di un disco composto in parte di una raccolta di brani già famosi utilizzato come colonna sonora per il lungometraggio d’animazione omonimo e per il resto, cioè il lato B, il vinile contiene esclusivamente brani strumentali per orchestra, scritti e arrangiati da George Martin appositamente per il film, e da lui diretti. Nessuno dei quattro membri dei Beatles prese parte a queste registrazioni.
Di tutt’altro spessore è Abbey road, album di inediti che contiene alcune perle come Come together, composta da John Lennon, e Here comes the sun, composta invece da un sempre più maturo George Harrison. Il disco registrò un successo di vendite, risultando l’LP dei Beatles più venduto di sempre con più di cinque milioni di copie commercializzate nel primo anno. A paragone, due anni prima le vendite di Sgt Pepper si erano fermate a tre milioni.
Anche in questo caso il disco ha una delle copertine più celebri della storia delle copertine dei dischi in vinile. Sulla cover si trova infatti la celebre immagine dei fab four che attraversano le strisce di Abbey road. Questa immagine darà, fra le altre cose, una nuova grande spinta a quelle teorie che davano Paul McCartney per morto e sostituito da un sosia.
Infine, anche se ci sarebbe da scrivere ancora parecchio, il 1969 è l’anno nel quale esce il disco di debutto di un’altra super band e cioè i Crosby, Stills e Nash. L’album fu un debutto importante per la band perchè ottenne un grande successo commerciale che li portò rapidamente nelle posizioni alte delle classifiche di vendita. Il disco dei Crosby, Stills e Nash, insieme a Sweetheart of the Rodeo dei Byrds e Music from Big Pink dei The Band, cambiò il modo di intendere la musica popolare anglosassone che fino a questo momento veniva riletta utilizzando massicciamente la chitarra elettrica. I tre musicisti riuscirono a miscelare le loro caratteristiche stilistiche, che erano molto diverse tra loro. Crosby era la voce più impegnata, Stills era capace di integrare perfettamente il folk e il country in complesse strutture rock, mentre Nash portava in dote un ottimo gusto melodico pop. Queste caratteristiche unite alle indubbie capacità canore portarono alla creazione di un amalgama di sicuro successo. Il disco infatti, nonostante sia un disco d’esordio, contiene due singoli che all’epoca ebbero un grandissimo successo commerciale e alcuni dei brani più popolari dell’intera produzione del trio.
Questa breve lista è ben lontana dall’essere esaustiva rispetto ad un anno, il 1969, che come abbiamo detto fin dall’inizio si è dimostrato essere uno dei più fecondi per la produzioni di musica rock di alta qualità. La speranza è che sia comunque utile e stimolare la voglia di ascoltare della musica di alta qualità.
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