The who Quadrophenia

I dischi più importanti del 1973

Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.

Il 1973 è stato spesso indicat come un anno di transizione per molti artisti.

E’ probabile che questo sia dovuto al fatto che durante questo anno furono pubblicati dischi destinati ad essere punti di svolta nella produzione artistica di molte bands. In effetti nel 1973 hanno visto la luce lavori degli Who, Led Zeppelin, Pink Floyd, David Bowie, solo per citare i più famosi, che sono entrati a far parte della storia del rock. Sicuramente molti di questi dischi sono destinati a diventare acquisizioni obbligatorie per chi vuole collezionare dischi in vinile di musica rock.

Il 1973 è l’anno in cui vede la luce il disco più importante dei Pink Floyd ossia The dark side of the Pink Floyd The dark side of the moonmoon.  L’album fu pubblicato il primo Marzo 1973 e, a partire da questa data, rimase nella classifica ben 824 settimane !

Non a caso è uno degli album più venduti della storia del rock e il più venduto in assoluto dell’intera discografia dei Pink Floyd.

The dark side of the moon è un concept album monumentale, dedicato all’umana tragedia e alla follia che spesso accompagna l’umanità stessa. Musicalmente è un capolavoro, ricco di sperimentazioni e concettualmente rivoluzionario, che a tutt’oggi non risente minimamente degli oltre 40 anni di anzianità.

Di altra caratura è l’uscita di quest’anno dei Led Zeppelin che pubblicano Houses of the holy. Il quinto disco della produzione di Plant, Page,Jones, Bonham, pur non essendo il migliore degli Zeppelin, è sicuramente un disco importante, di svolta. In questo album la band comincia infatti a lasciare le sonorità che avevano caratterizzato la prima fortunatissima produzione per dedicarsi a nuove sperimentazioni. In questo processo di trasformazione molta importanza assumerà la figura del talentuoso bassista e tastierista John Paul Jones che fino a questo momento era stata messa in ombra dalla strabordante personalità di Robert Plant e Jimmy Page.

Nel 1973 viene pubblicata anche la seconda rock opera degli Who. La band infatti termina di comporre e pubblica The who QuadropheniaQuadrophenia. La storia, ambientata tra Londra e Brighton nel 1965,  racconta la storia di un ragazzo squilibrato che perde tutte le sue certezze sulla vita e viene deluso dal movimento mod al quale prende parte. In un certo senso, la seconda opera rock di Pete Townshend è più ambiziosa rispetto alla prima. Le canzoni sono sicuramente migliori, anche se a discapito della narrazione che forse era più interessante e conivolgente in “Tommy s”.

Nel 1979, dopo l’uscita uscita dell’omonimo film, fu pubblicata la colonna sonora formata da solo dieci dei diciassette brani del disco originale, con l’aggiunta di tre canzoni degli Who non comprese nell’album del 1973: Four Faces, Get Out and Stay Out e Joker James.

Per l’etichetta RCA, esce Aladdin sane, sesto album di David Bowie, che è il diario americano dello stesso Bowie. Infatti come dichiarerà più avanti l’artista Aladdin sane ” Era la mia idea dell’America rock ‘n’ roll; è un po’ Ziggy in America”. David Bowie  che era da sempre affascinato dal mondo americano,  in questo disco sublima musicalmente questi sentimenti d’ammirazione dimostrando ancora una volta di saper spaziare in ogni genere grazie anche alla collaborazione con musicisti di caratura superiore.

In questa parata di stelle non potevano certamente mancare i Genesis che pubblicano Selling England by the poundIl quinto album della band è uno dei loro lavori più venduti e anche musicalmente uno dei migliori realizzati nella loro carriera. Il disco contiene molti brani di alto livello ma su tutti spicca la celebre Dancing with the moonlight knight una delle migliori composizioni mai realizzate dai Genesis.

I padri del progressive che con In the court of crimson king rivoluzionarono il panorama musicale all’inizio degli anni settanta escono con un disco che non può mancare nella collezione di dischi rock. Larks’ Tongues in Aspic, quinto disco da studio dei King Crimson, è un disco di sicuro interesse che fa della capacità di improvvisazione, intesa nel senso più alto del termine, propria di tutti i membri del gruppo l’elemento dominante.

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