Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
Il quinto album dei Led Zeppelin, Houses of the holy, vede la luce nel Marzo del 1973.
Il vinile, pubblicato dalla storica etichetta Atlantic records con numero di catalogo K50014 (K50014A) e prodotto da Jimmy Page è sicuramente un disco molto particolare ed è uno dei più significativi prodotti rock pubblicati in quell’anno.

In questo vinile le sonorità tipiche dei Led Zeppelin sono sempre presenti ma prevale la cupezza di certe atmosfere presenti nei dischi precedenti cede il passo ad una maggiore allegria e alla voglia di sperimentare nuove sonorità. Un esempio per tutti la splendida The song remain the same.
Il cambio di rotta intrapreso dalla band fu dovuto anche all’emergere del talento di John Paul Jones, che nei lavori precedenti era stato decisamente messo in ombra dal duo Plant/Page, il quale invece acquista un ruolo di primo piano nella composizione dell’album.
Curiosamente quella che doveva essere la title track, Houses of the holy appunto, non fu inclusa nel disco ma venne poi incisa in Physical Graffiti.
Come spesso accade con i dischi che segnano un punto di svolta nella carriera di band importante anche per Houses of the holy la critica e il pubblico si divisero, e si dividono ancora, in coloro che lo considerarono un opera minore e chi lo definì un nuovo capolavoro della band.
In ogni caso l’album conquistò la prima posizione nella Billboard 200, dove rimase per due settimane, e nella UK Albums Chart, in Australia per tre settimane ed in Canada, la terza in Giappone, Francia, Austria ed Olanda, la quarta in Norvegia, l’ottava in Germania e la nona in Spagna.
Anche la copertina del disco è estremamente particolare anzi è considerata una delle più belle della storia del rock. Questa fu realizzata dal celebre studio Hipgnosis, autore della copertina di Dark side of the moon dei Pink Floyd e di altre bellissime covers, utilizzando delle sovraimpressioni fotografiche realizzate in un sito estremamente suggestivo, il cosidetto selciato del gigante, ripassando poi il tutto con l’aerografo.
L’immagine venne ispirata dalla lettura di un celebre romanzo di A.C.Clarke, Childhood’s end, come al solito malamente tradotto in italiano con Le guide del tramonto.
Diversamente da altri lavori degli Zeppelin, vedi per esempio il caso di Zoso , per questo disco c’è un solo elemento che aiuta a distinguere la prima stampa dalla seconda. Occorre osservare l’etichetta del disco per vedere che la prima stampa ha le regole del copyright scritte interamente all’interno della parte arancione mentre nelle stampe successive questa scritta sborda abbondantemente nel verde ed è conclusa con il logo W.
Tracce contenute nel disco
Lato A
The Song Remains the Same (Jimmy Page, Robert Plant) – 5:30
The Rain Song (Jimmy Page, Robert Plant) – 7:38
Over the Hills and Far Away (Jimmy Page, Robert Plant) – 4:49
The Crunge (Jimmy Page, Robert Plant, John Bonham, John Paul Jones) – 3:17
Lato B
Dancing Days (Jimmy Page, Robert Plant) – 3:43
D’yer Mak’er (Jimmy Page, Robert Plant, John Bonham, John Paul Jones) – 4:22
No Quarter (Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones) – 7:00
The Ocean (Jimmy Page, Robert Plant, John Bonham, John Paul Jones) – 4:31
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