Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
Selling England by the pound è il quinto disco creato dai Genesis nell’era Gabriel ed è, per molti e anche per il sottoscritto, il migliore prodotto dalla band.
Siamo nel 1973 e i Genesis hanno appena finito il tour di promozione di Foxtrot che ha avuto un grande successo in Europa e che li ha portati a suonare anche negli States.
Tutto alla grande quindi. E invece no.
La critica musicale, che di base ormai abbiamo capito generalmente vale poco, all’epoca si diletta a maltrattare il lavoro dei Genesis, mettendoli a paragone con i monumenti del prog rock tipo E,L & P, King crimson, Jethro tull ecc.
La band, nella più leggendaria e, per molti, la migliore formazione dei Genesis (Banks, Collins, Gabriel, Hackett, Rutherford), si prese un po di tempo per reagire nel modo migliore possibile a queste critiche, cioè cercare di creare un disco “perfetto”, inattaccabile dalle critiche.
E ce la faranno perchè Selling England By The Pound spazzerà via critiche, iniqui parallelismi e dubbi residui.
Peter Gabriel e soci, partendo da piccoli spunti quasi tutti provenienti da Hackett, scrivono, riscrivono, provano, riprovano fino a arrivare a registrare otto tracce raffinate e curate nei minimi dettagli.
L’esempio di questa cura quasi maniacale del dettaglio è Firth Of Fifth, bocciata nelle sessioni di registrazione di Foxtrot, ma qui rielaborata in modo tale che sia impossibile doverla scartare.
Non si deve però cadere nell’errore di pensare che Selling England by the pound sia un disco si perfetto ma sterile. Come mai in precedenza i testi di Gabriel prendono spunto dalla situazione in cui versava all’epoca l’Inghilterra.
Già il titolo è tutto un programma. É un verso del brano di apertura Dancing with the Moonlit Knight che Peter Gabriel, autore del testo, estrapolò da un manifesto del Partito Laburista, che con tale espressione denunciava la “svendita” del Paese a meri interessi finanziari ed economici. Lungi dall’essere espressamente politicizzati, i testi di quasi tutto l’album sono vagamente incentrati sul tema, già caro soprattutto a Peter Gabriel, del conflitto fra austerità della tradizione, spesso confinata alle sole apparenze, e miserie contemporanee.
Con la sua memorabile apertura cantata “a cappella” da Gabriel, Dancing with the Moonlit Knight è divenuta una delle canzoni icona della band. Il brano si articola attraverso una struttura intricata che conduce ad un finale quasi ipnotico il quale, a sua volta, conduce l’ascoltatore alla successiva canzone, I Know What I Like (In Your Wardrobe). Questo secondo brano è una specie di anticipazione dell’anima pop e meno prog-rock dei Genesis, che prenderà il sopravvento qualche anno più avanti.
Il terzo brano della track list è uno dei pilastri del disco, Firth of Fifth. In questo brano Tony Banks sfoggia tutto il suo estro alle tastiere confezionando una introduzione davvero magistrale. Segue un lungo intermezzo strumentale, composto da tre assolo di cui il primo è eseguito da Gabriel al flauto, poi un assolo di Banks che riprende l’introduzione pianistica iniziale ed infine il terzo, eseguito da Steve Hackett, nel quale la chitarra è impiegata magistralmente.
More Fool Me è un brano che, come For Absent Friends di “Nursery Crime”, rappresenta un’anticipazione di ciò che i Genesis diventeranno negli anni 80, con Phil Collins come vocalist principale.
Il lato B si apre con The Battle of Epping Forest, che con i suoi oltre undici minuti di durata è il brano più lungo del disco. Il testo della canzone descrive con sapiente ironia un regolamento di conti da parte di due bande rivali della periferia londinese. Tra i personaggi presenti vi sono commercianti, uomini religiosi, mafiosi, intellettuali e hippy, i quali sono caricature di vizi e difetti della società londinese emarginata, di cui ci viene descritto il lato aggressivo sotto una forma fiabesca e allegorica. Musicalmente il brano evolve in continuazione, partendo dall’introduzione marziale esso si trasforma in una cavalcata rock e riesce ad inglobare linee jazz e folk.
Il brano successivo, After the Ordeal, è uno strumentale che mette in mostra, ancora una volta, le capacità chitarristiche di Steve Hackett e idealmente fa da ponte al brano successivo The Cinema Show, traccia ispirata dal poema “The Waste Land” di Thomas Elliot.
The Cinema Show indubbiamente insidia al brano di apertura il ruolo di capolavoro dell’album grazie alle liriche stupende, ai delicati inserti acustici ed alla lunga parte finale strumentale. Termina con uno stupendo assolo di tastiere di Tony Banks che si alterna all’organo, al mellotron e al sintetizzatore sostenuto in maniera magistrale dalla sezione ritmica di Phil Collins e Mike Rutheford.
Ognuno dei cinque componenti del gruppo trova il suo spazio in Selling England by the pound. Peter Gabriel vi impiega tutta la propria vastissima gamma di voci ed espressività, Steve Hackett si ritaglia prove da grande protagonita, Mike Rutherford al basso, il tastierista Tony Banks, che qui probabilmente si cimenta nella sua miglior prova, e il batterista Phil Collins, al quale i Genesis concedono, come abbiamo già visto, l’onore e l’onere di cantare una canzone, More fool me.
Selling England by the pound è un’opera globale e anche l’illustrazione della copertina ne fa parte e rafforza il messaggio. Come le ultime tre cover dei dischi della band per l’illustrazione viene scelto un dipinto, ma questa volta Paul Whitehead, autore delle cover Trespass, Nursery crime e Foxtrot, non c’entra.
Il titolo dell’opera è The Dream ed è un quadro di Betty Swanwick, dipinto molto prima che Peter Gabriel lo veda e ne rimanga folgorato.
L’immagine di The Dream, pur non essendo stata creata specificamente per il gruppo, in qualche modo sembra fatta apposta per la storia raccontata dai Genesis e, in special modo, racconta visivamente la storia di I Know What I Like (In Your Wardrobe), secondo brano nella track list di Selling England By The Pound.
Track list
Lato A
Dancing with the Moonlit Knight – 8:02
I Know What I Like (In Your Wardrobe) – 4:03
Firth of Fifth – 9:36
More Fool Me – 3:10
Lato B
The Battle of Epping Forest – 11:43
After the Ordeal – 4:07
The Cinema Show – 11:10
Aisle of Plenty – 1:30
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