Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
The Dark Side of the Moon: il viaggio sonoro definitivo dei Pink Floyd

The dark side of the moon, infatti, è rimasto nella classifica di Billboard per 824 settimane ( più o meno 15 anni) dal 1973 al 1988. Un successo epocale dovuto soprattutto alla originalità e genialità delle invenzioni musicali e allo sviluppo dell’intero disco come concept album dedicato ai vari aspetti della vita umana e alla sua, più o meno apparente, follia.
The Dark Side of the Moon fu inciso negli Abbey Road Studios e come capo tecnico audio fu assunto Alan Parsons che aveva già lavorato con i Pink Floyd in precedenti produzioni. Fu proprio Parsons che fece incontrare ai Pink Floyd Clare Torry, che interpreterà magistralmente e inimitabilmente The great gig in the sky, da molti considerata uno dei più intensi brani della discografia dei Pink Floyd.
La storia di Clare Torry
La storia di Clare Torry è una storia strana, Alan Parsons, che l’aveva sentita cantare, la invitò agli Studios per presentarla ai musicisti e per farle cantare qualcoso all’interno della nuova produzione. Quando lei si presenta agli studi di registrazione le danno poche indicazioni, più che altro le chiedono di improvvisare una melodia sulla base musicale. Alan Parsons racconta: “Arrivò e nel giro di due ore era tutto fatto. All’inizio lei accompagnava la base di Richard con frasi tipiche del soul, tipo ‘oh, yeah baby’ o roba del genere. Noi le dicemmo di cantare senza pronunciare parole, per cui dovette un po’ reprimere le sue abitudini. Ma non ci fu bisogno di altre indicazioni – doveva solo ‘sentire’ il pezzo … e lo fece”
Avevano creato un capolavoro, ma ancora non lo sapevano.
The dark side of the moon, come è fatto
Strutturalmente il disco è suddiviso in cinque tracce per lato che rappresentano i vari stadi della vita. Non è un caso infatti che l’album cominci e finisca con un suono di battiti cardiaci.
L’album si apre con Speak to me che è un insieme di suoni che rappresentano la nascita e anticipano quello che sarà la vita. Si parte con la riproduzione di un battito cardiaco e si prosegue anticipando tutti i suoni caratteristici dei brani musicali successivi contenuti nell’album.
La seconda traccia Breathe prosegue il “racconto” suggerendo il riposo dopo una grande fatica o, più probabilmente, continuando sulla metafora della vita vuole suggerire la calma dopo il travaglio della nascita, la quiete dopo il parto.
Il racconto prosegue con la terza traccia che si intitola On the run ed è dichiaratamente ispirata dalla paura di morire durante uno dei frequenti viaggi che i Pink Floyd erano costretti ad affrontare. Il brano è realizzato utilizzando alcune particolari tecnologie all’avanguardia, per l’epoca, che hanno permesso di fondere suoni interamente provenienti da un aereoporto.
Quello che segue, TIME, è uno dei brani più celebri dei Pink Floyd ed è anche uno dei pochi che è stato composto da tutti i componenti della band. Il tema sviluppato, come suggerito chiaramente dal titolo, è quello dello scorrere del tempo e di come spesso, da giovani, al tempo non venga dato il giusto valore, lasciandoselo quasi scivolare addosso salvo poi rendersi conto, ma troppo tardi, di averlo sprecato.
The great gig in the sky è la quinta traccia e di come sia stato creato ne ho già parlato poco fa. Cito però da Wikipedia ciò che riguarda l’aspetto compositivo “
Il brano è diviso in quattro parti.
La prima parte si apre con una sequenza di accordi di pianoforte in 4/4 di Richard Wright, a cui si aggiungono in seguito la steel guitar di David Gilmour e il basso di Roger Waters. Sulla melodia assai dolce si inseriscono due frasi pronunciate da Gerry O’Driscoll che, all’epoca, era uno dei portieri dello studio di Abbey Road. Il testo recita “I’m not frightened of dying, anytime will do, I don’t mind… Why should I be frightened of dying? There’s no reason for it, you gotta go sometime (Non ho paura di morire, in qualsiasi momento capiterà, non m’importa… Perché dovrei aver paura di morire? Non ce n’è ragione, prima o poi te ne devi andare.)”. Queste due frasi, insieme alla frase pronunciata da Puddie Watts al minuto 3:33 sono le uniche emissioni vocali di senso compiuto presenti in tutto il brano.
Dopo un breve stacco si apre la seconda parte, dove i vocalizzi di Clare Torry entrano, insieme ad organo hammond e batteria, come un’esplosione. Contrariamente alla prima parte, che è una lunga serie di accordi diversi, questo pezzo si basa solo sugli accordi di Sol-7 e di Do+9 alternati, fino alla climax che chiude anche la seconda parte.
La terza parte è, armonicamente, uguale alla prima. La batteria sparisce, e rimangono basso e pianoforte a far da base al canto molto più lieve della cantante e alla fine del giro si sente sussurrare, ricollegandosi al testo della prima parte, “I never said I was afraid of dying” (non ho mai detto di aver paura di morire), pronunciata dalla succitata Puddie Watts.
La quarta parte torna sui giri di Sol-7 e Do+9 ma resta calma e priva di batteria, il cantato diventa man mano più lieve fino a svanire al minuto 4:29, attimo in cui viene suonato l’ultimo accordo di pianoforte e chitarra, che viene tenuto lungo fino all’esaurirsi del suono alla fine del brano, eccezion fatta per un lieve bending eseguito intervenendo nella cassa armonica del pianoforte,probabilmente premendo sulla corda dell’ultima nota tra l’agraffa e il pirolo.
Il lato B si apre con un altro capolavoro rock ovvero Money, brano celeberrimo che si sviluppa partendo da una poderosa base ritmica mutuata dal suono, loopato, di un registratore di cassa. La canzone è chiaramente una critica all’eccessivo peso dato al denaro nel mondo moderno e all’attacamento alle cose materiali.
US and them è la seconda traccia del lato B e nasce da una precedente composizione appena abbozzata che il tastierista write aveva proposto a Michelangelo Antonioni come musica per il suo film Zabriskie Point che però non lo utilizzò “Nonostante il gruppo lo ritenesse perfetto per le scene di violenza del film di Antonioni, questi non ne fu convinto, dicendo che: “È meraviglioso, ma è troppo triste. Mi fa pensare a una chiesa.”(Wikipedia). La composizione è pensata come aspra critica della guerra.
Il brano che segue, Any colour you like, è interamente strumentale e non ha un significato “dichiarato” come i precedenti. Si tratta di una canzone strumentale che combina elementi di funk, rock, blues e jazz, e li combina con l’utilizzo del sintetizzatore. Questo brano traghetta l’ascoltatore verso il brano successivo ossia Brain damage nel quale si affronta il tema della pazzia umana. Nel testo della canzone viene citato, caso unico in tutto il disco, il titolo dell’album e questo fa pensare che il titolo dell’album stesso sia un riferimento al lato oscuro dell’essere umano ovvero alla follia.
La chiusura del disco è affidata a Eclipse che proseguendo sulla melodia di Brain damage conduce alla battuta finale dove di nuovo si sente il battito cardiaco proposto all’inizio del vinile e che chiude il cerchi della narrazione musicale.
The Dark Side of the Moon è stato uno degli album più venduti nel mondo ed è tra le prime 25 posizioni degli album più venduti negli Stati Uniti d’America e del Regno unito.
E’ stato più volte ripubblicato nel corso degli anni sia in versione originale che rimasterizzata. Particolarmente interessante è la Immersion edition del 2011 composta da da tre CD, due DVD e un BD, oltre a un libro di 40 pagine e molto materiale bonus.
The Dark Side of the Moon Edizione originale 1973
Lato A
Speak to Me – 1:30 (musica: Nick Mason)
Breathe – 2:43 (Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright)
On the Run – 3:30 (musica: David Gilmour, Roger Waters)
Time + Breathe (Reprise) – 6:53 (Nick Mason, Roger Waters, Richard Wright, David Gilmour)
The Great Gig in the Sky – 4:15 (musica: Richard Wright)
Lato B
Money – 6:30 (Roger Waters)
Us and Them – 7:49 (Roger Waters, Richard Wright)
Any Colour You Like – 3:24 (musica: David Gilmour, Nick Mason, Richard Wright)
Brain Damage – 3:50 (Roger Waters)
Eclipse – 1:45 (Roger Waters)
The Dark Side of the Moon Versione rimasterizzata del 1994
Speak to Me + Breathe – 3:57 (Speak to Me: Nick Mason; Breathe: Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright)
On the Run – 3:31 (musica: David Gilmour, Roger Waters)
Time + Breathe (Reprise) – 7:05 (Nick Mason, Roger Waters, Richard Wright, David Gilmour)
The Great Gig in the Sky – 4:47 (Richard Wright)
Money – 6:23 (Roger Waters)
Us and Them – 7:48 (Roger Waters, Richard Wright)
Any Colour You Like – 3:25 (musica: David Gilmour, Nick Mason, Richard Wright)
Brain Damage – 3:50 (Roger Waters)
Eclipse – 2:06 (Roger Waters)
The Dark Side of the Moon Versione SACD ibrida del 2003
Speak to Me – 1:16 (musica: Nick Mason)
Breathe – 2:44 (Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright)
On the Run – 3:32 (musica: David Gilmour, Roger Waters)
Time + Breathe (Reprise) – 7:06 (Nick Mason, Roger Waters, Richard Wright, David Gilmour)
The Great Gig in the Sky – 4:44 (Richard Wright)
Money – 6:32 (Roger Waters)
Us and Them – 7:40 (Roger Waters, Richard Wright)
Any Colour You Like – 3:25 (musica: David Gilmour, Nick Mason, Richard Wright)
Brain Damage – 3:50 (Roger Waters)
Eclipse – 2:04 (Roger Waters)
The Dark Side of the Moon Immersion Edition
Disc 1 – CD – The Original Album, Remastered in 2011
Speak to Me – 1:07
Breathe (In the Air) – 2:50
On the Run – 3:45
Time – 6:53
The Great Gig in the Sky – 4:44
Money – 6:23
Us and Them – 7:49
Any Colour You Like – 3:26
Brain Damage – 3:47
Eclipse – 2:13
Disc 2 – CD – The Dark Side of the Moon Live at Wembley, 1974
Speak to Me – 2:46
Breathe (In the Air) – 2:51
On the Run – 5:09
Time – 6:32
The Great Gig in the Sky – 6:50
Money – 8:41
Us and Them – 8:10
Any Colour You Like – 8:11
Brain Damage – 3:44
Eclipse – 2:19
Disc 3 – DVD (Audio Only) – The Dark Side of the Moon Multi-Channel Audio Mixes
5.1 Surround Mix (2003), 448kbps
4.0 Quad Mix (1973), 448kbps
LPCM Stereo Mix (1973), Remastered in 2011
5.1 Surround Mix (2003), 640kbps
4.0 Quad Mix (1973), 640kbps
Disc 4 – DVD – Audio-Visual Material
Careful with That Axe, Eugene (Live in Brighton, 1972) – 7:43
Set the Controls for the Heart of the Sun (Live in Brighton, 1972) – 9:13
The Dark Side of the Moon 2003 Documentary – 25:30
Concert Screen Films In LPCM Stereo And 5.1 Surround Mixes (British Tour 1974, French Tour 1974, North American Tour 1975) – 59:00
Disc 5 – Blu-ray Disc – High Resolution Audio and Audio-Visual Material
The Dark Side of the Moon (5.1 Surround Mix (2003) 96kHz/24bit) – 43:26
The Dark Side of the Moon (Original Stereo Mix (1973) 96kHz/24bit) – 43:26
The Dark Side of the Moon (4.0 Quad Mix (1974) 96kHz/24bit) – 43:26
Live in Brighton 1972 – 16:57
Careful with That Axe, Eugene – 7:44
Set the Controls for the Heart of the Sun – 9:13
The Dark Side of the Moon 2003 Documentary – 25:32
Chapter One – 5:48
Chapter Two – 4:30
Chapter Three – 5:17
Chapter Four – 5:09
Chapter Five – 4:22
Concert Screen Films (LPCM Stereo)
Concert Screen Films (5.1 Surround Mix)
Disc 6 – CD – Extra Audio Tracks
The Dark Side of the Moon Early Mix (1972)
Breathe (In the Air) – 3:10
On the Run – 3:30
Time – 6:57
The Great Gig in the Sky – 4:11
Money – 6:53
Us and Them – 7:15
Any Colour You Like – 3:26
Brain Damage – 3:51
Eclipse – 1:39
Extra Audio Tracks
The Hard Way (From the ‘Household Objects’ Project) – 3:10
Us and Them (Richard Wright Demo) – 5:39
The Travel Sequence (Live in Brighton June 1972) – 4:37
The Mortality Sequence (Live in Brighton June 1972) – 3:24
Any Colour You Like (Live in Brighton June 1972) – 4:45
The Travel Sequence (Previously Unreleased Studio Recording) – 2:21
Money (Roger Waters Demo) – 2:38
Nel 2023 in occasione del cinquantesimo anniversario dalla prima pubblicazione è stata immessa sul mercato una nuova versione di The dark side of the moon.
The Dark Side of the Moon 50th Anniversary è un cofanetto che contiene:
- una rimasterizzazione del 2023 dell’album realizzata da James Guthrie presentata sia su vinile che su CD;
- una versione rimasterizzata di The Dark Side of the Moon Live at Wembley 1974, anche questa disponibile sia in vinile che su CD
- due BD e un DVD con mix audio surround 5.1 (2003), mix Dolby Atmos (2023) e un nuovo mix stereo.
- Altri elementi presenti nel set includono un libro di fotografie con copertina rigida di 160 pagine dei tour 1973-1974 di Jill Furmanovsky, Aubrey Powell, Peter Christopherson e Storm Thorgerson;
- un canzoniere di 76 pagine dell’album originale;
- due singoli da sette pollici di “Money”/”Any Color You Like” e “Us and Them”/”Time”;
- una replica di un opuscolo e un invito all’evento di lancio dell’album al London Planetarium il 27 febbraio 1973;
- quattro manifesti.
Da segnalare anche che è la prima volta che The Dark Side of the Moon Live at Wembley 1974 viene reso disponibile su vinile e come versione indipendente. In precedenza infatti era disponibile solo come parte delle edizioni The Dark Side of the Moon Immersion and Experience (2011).
Album in vinile di Roger Waters
Discografia completa di David Gilmour
Discografia completa di Nick Mason
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[…] stava diventando sempre più autoritario all’interno del gruppo. Come nel precedente album, The Dark Side of the Moon, la band utilizza il sinettizzatore e introduce vari effetti sonori. Come, per esempio, avviene in […]
[…] è ormai passata alla storia insieme ad altre illustri copertine come, per esempio il prisma di The dark side of the moon dei Pink Floyd, il white album dei Beatles o il banana album dei Velvet […]
[…] da Storm Thogerson cioè il fotografo e designer britannico che progettò la copertina di The dark side of the moon, assomiglia a un libro con copertina in tela, contenente una riproduzione di un quaderno di Syd […]
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