Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
Larks’ tongues in aspic è il quinto album in studio dei King Crimson.
Viene pubblicato nel 1973, anno in cui, come abbiamo visto in un precedente articolo, furono pubblicati alcuni dischi destinati a diventare parti fondamentali dalla storia del rock come The dark side of the moon dei Pink Floyd, Brain salad Surgery degli Emerson, Lake & Palmer e Aladdin sane di David Bowie.
I King Crimson, nonostante avessero subito numerose variazioni nella formazione rispetto a quella originale che aveva composto In the court of Crimson King, erano riusciti a pubblicare altri tre album che li avevano resi protagonisti di primo piano nella scena progressive. Nonostante il successo, o forse proprio a causa di questo, Robert Fripp, deus ex machina dei Crimson, si ritrova a dovere ancora organizzare una nuova band. Chiama quindi a suonare con lui il batterista degli Yes Bill Bruford, il bassista-cantante dei Family, John Wetton, il percussionista Jamie Muir ed il violinista/violista David Cross. L’entrata di Wetton nella formazione fu’ decisiva perchè trascinò nell’orbita della band anche il paroliere Richard Palmer-James, già membro fondatore dei Supertramp, che sarà autore dei testi dei King Crimson per i successivi tre album, Larks’ Tongues in Aspic, Starless and Bible Black e Red.
Dopo una serie di concerti tenuti in Germania e Gran Bretagna negli ultimi mesi del 1972, il 1º gennaio 1973 la band si sentiva sufficientemente rodata e quindi decise di entrare in studio per mettere a frutto il materiale creato dal vivo. Larks’ tongues in aspic uscì un mese dopo.
La nuova formazione dei King Crimson abbandona l’ispirazione un pò fiabesca tipica dei primi dischi adottando sonorità molto diverse che diventarono molto più dure, aggressive e ansiogene. Questo nuovo disco è un album chiave nell’evoluzione della band, perché si allontana coraggiosamente da una formula che stava funzionando bene accettando il rischio di incorporare improvvisazioni jazz, influenze classiche dell’Europa orientale e asprezza proto-metal.
Unica concessione alla “tradizione” dei precedenti album è il mantenimento dell’utilizzo del Mellotron, fondamentale nella strumentazione della band di Fripp fin dall’album di debutto. Per il resto viene messa in atto una rivoluzione;
sassofono e flauto, fin qui utilizzati come strumenti melodici principali, vengono sostituiti con un singolo violino, le percussioni classiche vengono affiancate da una strumentazione eterogenea formata da campanelli, una sega musicale, agitatori, sonagli, lamiere, giocattoli e teglie. La sezione ritmica diventa più pesante con Bill Bruford che trova maggiore spazio rispetto a quello che aveva negli Yes ed il grande lavoro fatto da Wetton al basso e alla voce. Infine Robert Fripp si prende legittimamente una maggiore libertà di improvvisare che intelligentemente si va ad intrecciare con il classicismo espresso da David Cross.
Il titolo stesso scelto per il vinile, pur sembrando particolarmente criptico, è in realtà esplicativo della nuova natura della musica espressa dai King Crimson. Larks’ Tongues in Aspic, che letteralmente significa “lingue di allodole in gelatina”, è una definizione generata spontaneamente da Jamie Muir, percussionista della band, che, interpellato sulla natura della musica che stava suonando con i King Crimson, di getto utilizzò questa espressione, volendo alludere a qualcosa di soffice ed etereo, immerso in un elemento denso e corposo.
Nell’immagine scelta per la copertina dell’album, sole e luna si compenetrano formando un tutt’uno esemplificando il concetto di Yin e Yang. La Luna rappresenta il cambiamento e il nuovo inizio, il Sole simboleggia forza ed energia. L’unione di queste due entità allude alle caratteristiche della musica prodotta da questa formazione dei King Crimson e presente nel disco.
Tutto il lavoro fatto dalla band per questo quinto disco non è soltanto sperimentale ed innovativo per la musica rock degli anni 70 ma sarà il fondamento del progressive rock contemporaneo influenzando e ispirando molte delle band che si cimenteranno in questo ambito musicale.
Nel 2012 Larks ‘Tongues in Aspic è stato ri-pubblicato come parte del King Crimson 40th Anniversary Series. Si tratta di un set di CD, DVD-A e Blu-ray che include tutte le registrazioni disponibili effettuate da questa line up, sia come esibizioni dal vivo sia come sessioni in studio. Come per il resto della serie 40th Anniversary, la versione presenta nuovi mix stereo e surround 5.1 prodotti da Steven Wilson e Robert Fripp, tratti dai nastri master multi-traccia originali, oltre a una ampia selezione di versioni alternative.
Track list della versione del 1973
Side one
1 Larks’ Tongues in Aspic, Part One 13:36
2 Book of Saturday 2:53
3 Exiles 7:40
Side two
4 Easy Money 7:54
5 The Talking Drum 7:26
6 Larks’ Tongues in Aspic, Part Two 7:07
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