Last Updated on 5 Aprile 2026 by Massimo M.
Quali sono le cinque migliori cover di Heroes di David Bowie?
Del periodo berlinese di David Bowie è stato detto tutto e il contrario di tutto.
Certo è che in quel periodo di tempo Bowie, anche grazie alla fondamentale collaborazione con Brian Eno, ha tirato
fuori dal cilindro tre dischi fenomenali, Low, Station to station e Heroes. Questi album sono pieni di sperimentazione e idee originali che hanno permesso a questi due artisti di dare alla luce canzoni di alto livello.
Tra tutti i brani contenuti negli album, Heroes è probabilmente quello più celebre e significativo.
Scritta dal Duca Bianco insieme a Brian Eno nel corso del suo prolifico periodo berlinese, la canzone dà il titolo al dodicesimo album del cantante inglese che arriverà nei negozi tre settimane dopo. Gli “eroi” raccontati nella canzone sono due amanti così determinati a rimanere insieme, da incontrarsi tutti i giorni nei pressi del Muro di Berlino.
Bowie pubblica anche la versione in tedesco del brano con il titolo di “Helden”.
Insieme a Ziggy Stardust e Space oddity, Heroes rappresenta il top della produzione bowiana, anche se ci sono comunque una marea di altri brani che hanno conquistato le classifiche e i cuori dei fan e non solo.
La sorte comune di tutte le canzoni di successo, non solo quelle di Bowie, è quella di venire “coverizzate” a più non posso e Heroes non sfugge certamente a questa consuetudine.
Di questo brano infatti sono state realizzate un gran numero di cover, alcune di qualità altre da dimenticare.
Vediamo quindi quali sono le cinque migliori cover di Heroes reperibili su vinile o su CD elencate in rigoroso ordine cronologico.
Blondie
In ordine cronologico è la prima cover degna di essere segnalata. I Blondie durante le loro performances live spesso eseguivano la loro versione di Heroes che era molto apprezzata anche dai loro fans, da qui la decisione di pubblicarla anche su vinile.
La cover compare come B side del singolo “Atomic” pubblicato nel 1980, ed è, appunto, una versione live registrata alla fine del 1978 all’Hammersmith Odeon di Londra.
Nico
Un anno dopo è la volta di Nico che, dopo aver terminato la sua esperienza con i Velvet Underground di Lou Reed, ha proseguito con la sua carriera come solista.
Nel 1981 Christa Päffgen, vero nome di Nico, pubblica Drama of Exile, il suo quinto album da studio all’interno del quale è presente la cover di Heroes, interpretata secondo il suo stile e con la sua inconfondibile voce.
Oasis
Secondo il loro stile e la loro maniera di intendere la musica anche gli Oasis si cimentano nell’interpretazione di Heroes inserendola come b-side del loro singolo D’You Know What I Mean?, pubblicato il 7 Luglio del 1997.
King Crimson
Siamo nel 2016 e l’ennesima incarnazione del re cremisi si aggira in tour per l’Europa. La band decide di pubblicare un EP dal vivo intitolato “Heroes: Live in Europe 2016”. Nella tracklist, come il titolo suggerisce, è inclusa anche la cover del classico di David Bowie che viene propostoin due versioni, una integrale e una radio edit. Inseieme a Heroes ci sono Easy Money, Starless e The Hell Hounds of Krim.
I pezzi proposti nell’EP sono stati registrati durante il tour europeo del 2016 e il disco è, in pratica, un antipasto per un intero album dal vivo previsto per il settembre successivo.
In particolare la “Heroes” inclusa è stata registrata durante l’esibizione tenuta all’Admiralspalast di Berlino l’11 settembre del 2016quando fu eseguita come bis subito prima di 21st Century Schizoid Man.
Motorhead
L’ultima cover che mi piace citare è quella dei Motorhead, più che altro per la grande simpatia che ho sempre provato per il compianto Lemmy Kilmister.
Heroes è stato reinterpretato nel 2015, durante le registrazioni dell’album Bad Magic, poi era rimasto inedito fino al 3 agosto 2017, giorno in cui è uscito il videoclip ufficiale e il singolo.
Il 1º settembre 2017 infatti viene pubblicato dalla Motörhead Music e dalla Silver Lining Music Ltd., Under cover che è un album interamente composto da cover.
Si tratta della seconda uscita postuma del gruppo da quando Lemmy Kilmister è morto nella fine del 2015 e contiene una selezione di reinterpretazioni dei Motörhead realizzate durante l’ultima incarnazione della formazione, composta da Kilmister, Mikkey Dee e Phil Campbell.
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