Ummagumma Pink Floyd

Ummagumma – Pink floyd

Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.

Nell’Ottobre 1969 esce Ummagumma, quarto album dei Pink Floyd.

Questo vinile proietta definitivamente la band di Roger Waters, David Gilmour, Rick Wright e Nick Mason nel mondo del rock sperimentale proponendola come un capofila riconosciuto dell’avanguardia musicale dell’epoca.

Ummagumma Pink FloydE’ un album doppio e diviso in due parti, la prima dal vivo e la seconda in studio e fu pubblicato dall’etichetta Harvest con numero di catalogo SHDW 1/2 per il mercato UK e con numero di catalogo STBB-388 per il mercato statunitense.

La parte live riproduce le performance della band in concerto tra il mese di Aprile e Maggio del 1969 al Mothers Club di Birmingham e al Manchester College of Commerce. I brani registrati dal vivo vennero ritoccati in studio aggiungendo delle tracce vocali.

La parte da studio consta di cinque composizioni inedite ognuna creata da un diverso membro della band e fu registrata nei celebri Abbey road studios tra l’Agosto e il Settembre sempre del 1969.

 

 

Lato Live: I Pink Floyd in concerto

Il primo disco di Ummagumma è dedicato alle performance live e immortala brani iconici come “Astronomy Domine”, “Careful with That Axe, Eugene”, “Set the Controls for the Heart of the Sun”, e “A Saucerful of Secrets”. Questi pezzi non sono semplici registrazioni, ma vere e proprie esplosioni di suoni e suggestioni. L’energia della band si fa palpabile: la chitarra di David Gilmour, il basso e la voce ipnotica di Roger Waters, la batteria incalzante di Nick Mason e le tastiere di Richard Wright trascinano l’ascoltatore in un’esperienza dal vivo travolgente, trasmettendo tutta la potenza dei concerti psichedelici dell’epoca.

Lato Studio: Esperimenti solisti e creatività pura

Il secondo disco offre un panorama completamente diverso: è un viaggio nei mondi sonori personali di ciascun membro dei Pink Floyd. La particolarità? Ogni musicista ha una porzione dedicata in cui esprime liberamente le proprie idee musicali, senza vincoli o compromessi.

– **Richard Wright** apre con *Sysyphus*, una suite in quattro parti in cui utilizza pianoforte, mellotron e percussioni per creare un sound epico e quasi cinematografico, alternando atmosfere meditative a passaggi intensamente drammatici.

– **Roger Waters** propone *Grantchester Meadows*, un brano acustico e riflessivo che richiama la campagna inglese, un tema ricorrente nel suo songwriting, seguito da *Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict*, un pezzo astratto che incorpora suoni vocali manipolati, creando un ambiente sonoro curioso e straniante.

– **David Gilmour** con *The Narrow Way* esplora le sfumature della sua chitarra, passando da paesaggi malinconici a momenti più melodici, dimostrando una grande versatilità strumentale e compositiva.

– **Nick Mason** chiude il disco con *The Grand Vizier’s Garden Party*, una suite percussiva che unisce flauti, batteria e variazioni ritmiche, rivelando il suo interesse per le texture sonore e gli effetti, molto lontano dal rock convenzionale.

L’impatto di Ummagumma sulla musica

Pur non essendo l’album più accessibile dei Pink Floyd, *Ummagumma* è una testimonianza dell’audacia e dell’approccio innovativo che contraddistinguono la band. È un album complesso, che richiede un ascolto attento e una certa apertura mentale per cogliere appieno le sperimentazioni sonore e le narrazioni immaginarie. La libertà espressiva che caratterizza il lato in studio anticipa la vena creativa che culminerà in opere come *Dark Side of the Moon* e *Wish You Were Here*.

Oggi, Ummagumma è considerato un classico per chi ama l’arte della sperimentazione musicale. Nonostante la band stessa abbia espresso opinioni contrastanti sul risultato finale, l’album resta una testimonianza di un’epoca di intensa creatività e innovazione. È un’opera che continua ad affascinare, mostrando una faccia insolita e ambiziosa dei Pink Floyd, in cui ogni brano è una porta d’accesso ai pensieri e alle influenze personali di ciascun musicista.

Ummagumma rappresenta quindi un capitolo unico nella discografia dei Pink Floyd, un’avventura sonora che va oltre i limiti del rock tradizionale e che, a distanza di decenni, riesce ancora a stupire e a catturare l’immaginazione degli ascoltatori.

Track list di Ummagumma

Live Album

Lato A
Astronomy Domine – 8:29 (Syd Barrett)
Careful with That Axe, Eugene – 8:50 (Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason, David Gilmour)

Lato B
Set the Controls for the Heart of the Sun – 9:12 (Roger Waters)
A Saucerful of Secrets – 12:48 (Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason, David Gilmour)

Studio Album

Lato A

Richard Wright – Sysyphus – 13:26
Part 1
Part 2
Part 3
Part 4

Roger Waters
Grantchester Meadows – 7:26
Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict – 4:59

Lato B

David Gilmour – The Narrow Way – 12:17
Part 1
Part 2
Part 3

Nick Mason – The Grand Vizier’s Garden Party – 8:44 (Nick Mason)
Part 1: Entrance
Part 2: Entertainment
Part 3: Exit

Per la discografia completa dei Pink Floyd clicca qui

Acquista Ummagumma su Amazon

🙂 Mybestreviews.net non è un sito commerciale ma partecipa al programma di Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria dagli acquisti idonei, pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *