The yes album

The Yes album

Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.

The Yes album, pubblicato nel Marzo del 1971 dalla Atlantic records, è il terzo album prodotto dagli Yes ed è l’opera che da l’avvio a quella che può senza dubbio essere chiamata la stagione d’oro della band.

The yes albumInfatti successivamente a The yes album saranno prodotti lavori di altissimo livello come Fragile e Close To The Edge.

Gli Yes fino a questo momento avevano pubblicato un paio di album che si possono tranquillamente definire acerbi. Questi due lavori erano animati da un certo spirito prog ma ancora non avevano quel qualcosa in più che avrebbe caratterizzato la futura produzione.

In questo nuovo album la band si arricchisce di un nuovo membro, il chitarrista Steve Howe, che sarà probabilmente l’elemento fondamentale del fenomenale successo della band negli anni a venire. Il talento di Howe trasformerà radicalmente il songwriting degli Yes producendo composizioni più articolate che esaltano le qualità musicali dei singoli componenti della band che però, pur essendo tutti quanti dei virtuosi strumentisti, non cadono mai nella tentazione dell’autocompiacimento.

Il disco presenta per la prima volta solo brani originali composti dalla band, che avranno come caratteristica quella di essere più lunghi e articolati rispetto alla precedente produzione, come Yours Is No Disgrace per esempio, e anche eventualmente strutturati in più parti, come in Starship Trooper.

Ad aprire The Yes album è una canzone che sarà uno dei cavalli di battaglia degli Yes, Yours is no disgrace, che è un brano nel quale tutte le componenti musicali hanno un ruolo importante e contribuiscono a costruire un intreccio di suoni e ritmi che vanno a fondersi, in un crescendo imponente e fughe esasperate, in un tutt’uno con la linea vocale di Jon Anderson .

A seguire quella che sarà un altra delle peculiarità degli Yes, un brano solista di uno degli strumentisti, in questo caso la bellissima The Clap, con Steve Howe alla chitarra classica. The Clap è un breve brano scritto da Howe per il figlio Dylan e che, secondo la volontà dello stesso Howe, in origine avrebbe dovuto chiamarsi semplicemente Clap. Il brano fu registrato dal vivo al Lyceum di Londra, ma in quell’occasione venne erroneamente presentato da Jon Anderson come “The Clap”. Su insistenza della casa discografica Atlantic Records, e nonostante l’opposizione strenua di Howe, alla fine il brano venne depositato con questo titolo. Si tratta di una estremamente tecnica escursione sulla chitarra acustica, dove Howe spazia dal country al rag ad una velocità incredibile mettendo in evidenza la sua elevata dote tecnica.

Parlando invece di brani articolati e suddivisi in più movimenti il brano Starship Trooper, un altra composizione simbolo degli Yes, ne è un chiaro esempio. Starship Trooper è sicuramente una delle composizioni più importanti e belle degli Yes, ed probabilmente del progressive rock in generale.

Questa canzone è divisa in tre parti:

I. “Life Seeker”
II. “Disillusion”
III. “Würm”

L’intera band contribuì alla composizione di questa suite ma solo il cantante Jon Anderson, il bassista Chris Squire e il chitarrista Steve Howe risultano essere ufficialmente i creatori del brano. In particolare Anderson scrisse i testi, supervisionò la realizzazione del pezzo e scrisse, rivisitando una sua vecchia composizione, Life seeker. Squire scrisse invece la musica per Disillusion, che è una rielaborazione di un brano precedentemente composto, mentre Howe compose Würm, che è uno pezzo strumentale che funge da chiusura della composizione. Interessante notare l’ambiguità del titolo di questo ultimo brano che, in tedesco, significa verme (Wurm) ma è anche il nome di un fiume della Baviera (Würm) nonché il nome dato alla ultima glaciazione (Würm).

Il titolo Starship trooper deriva dal titolo dall’omonimo racconto di Rober A. Heinlein ma il brano non ha niente a che vedere con la trama sviluppata in questo racconto.

Segue poi I’ve Seen All Good People scritta principalmente da Jon Anderson, è una delle canzoni più note della band.
La canzone è suddivisa in due parti: la prima, Your Move, probabilmente ispirata al libro Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, di Lewis Carroll, ed è incentrata sul tema degli scacchi. La seconda parte, All Good People, è un continuo ripetersi della strofa “I’ve seen all good people turn their heads each day so satisfied I’m on my way” con un accompagnamento rock, che si conclude in una potente armonia vocale e musica di organo.

Quasi tutti i brani di The Yes album sono stati riproposti dal vivo lungo tutta la carriera del gruppo. Fra questi Your Move/I’ve Seen All Good People è uno dei brani più suonati, tipica encore di molti dei loro spettacoli.

L’album Yes fu pubblicato nel Regno Unito il 19 febbraio 1971. Fu un successo commerciale  riuscendo a vendere circa 60.000 copie al momento del rilascio e arrivando a raggiungere il numero 4 nelle classifiche di vendita UK e il numero 40 negli Stati Uniti. Successivamente fu certificato disco di platino dalla RIAA per aver venduto oltre un milione di copie.

Una nota interessante per i collezionisti a caccia di edizioni particolari; la stampa italiana del 1971 dell’album differisce dall’edizione originale del Regno Unito per due aspetti. Il titolo in copertina è Yes invece di The Yes Album, sebbene il dorso rechi il titolo corretto; la traccia The Clap appare come terza traccia sul secondo lato anziché essere la traccia due del primo lato.

Non c’è molto da aggiungere se non che con The Yes album il primo mattone della grande opera degli Yes è stato posato, il primo di una lunga serie di dischi destinati a fare la storia del progressive rock e che non può mancare nella discoteca di chiunque apprezzi la buona musica.

Track list della versione di The yes album del 1971

1. Yours Is No Disgrace (9:36)
2. Clap (Live) (3:07) – Regitrato live a Lyceum, London
3. Starship Trooper: Life Seeker / Disillusion / Wurm (9:23)
4. I’ve Seen All Good People: Your Move / All Good People (6:47)
5. A Venture (3:13)
6. Perpetual Change (8:50)

Bonus tracks presenti nella versione rimasterizzata e pubblicata nel 2003 dalla Elektra :

7. Your Move (Single version) (2:59)
8. Starship Trooper: Life Seeker (Single version) (3:27)
9. Clap (Studio version) (4:01)

Bonus tracks presenti nella versione DVD pubblicata nel 2014 dalla Panegyric :

1. Yours Is No Disgrace (Live, London 1971) 11:28
2. Clap (Studio version) 4:04
3. Starship Trooper: Life Seeker (Single edit) 3:28
4. I’ve Seen All Good People (Live, London 1971) 7:47
5. A Venture (Extended mix) 4:45
6. Perpetual Change (Live, New Haven 1971) 14:41

 

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Una risposta a “The Yes album”

  1. […] Per valutare correttamente questo secondo disco degli Yes bisogna avvalersi della stessa teoria usata per il precedente album ossia occorre dimenticarsi per un attimo i futuri capolavori che la band produrrà negli anni seguenti, quando Steve Howe condurrà gli Yes ai vertici del progressive rock. Per chi è interessato in particolare alle origini del progressive è in questo disco che si percepiscono, in alcuni brani non in tutto il platter, i primi chiarissimi elementi della svolta sonora che esploderà definitivamente nel successivo album The Yes album. […]

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