Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
Il 5 agosto del 1966 viene pubblicato in UK Revolver (Parlophone PMC 7009), da molti considerato il miglior lavoro dei Beatles
Con Revolver i Beatles cambiano radicalmente approccio al loro modo di fare musica dedicandosi a nuove sperimentazioni e facendo del lavoro in
studio, che con le allora nuove attrezzature consentiva di esprimere al meglio la loro creatività, il fulcro di tutta la loro produzione.
Non a caso il 29 agosto di quell’anno i Beatles tennero a San Francisco, al Candlestick park, il concerto che segnò l’addio della band alle esibizioni live.
Perché i Beatles decisero di non eseguire più concerti dal vivo?
Ci furono diverse ragioni che li costrinsero a fare questa scelta. La prima è sicuramente legata al pubblico sempre più oceanico che affollava i concerti e che, a causa delle grida, degli applausi scroscianti, impediva alla band di sentire i propri strumenti sul palco, anche perché limitati dalle tecnologie disponibili al tempo.
Inoltre la band era esausta dai ritmi serrati con cui le date dei tour si susseguivano non condendo un attimo di tregua.
In ultimo, ma non per importanza, le controverse manie egocentriche di John Lennon che, a causa delle sue dichiarazioni, mise a repentaglio la sua vita e quella dei suoi colleghi. Come accadde a San Francisco dove, a causa dei violenti tumulti tra il pubblico, il gruppo fu costretto ad evacuare il palco sotto scorta della polizia.
La genesi di Revolver
Influenzati, da una parte, dalle pratiche per “l’allargamento dei piani di coscienza” attraverso l’uso dell’LSD, dalla cultura psichedelica e dall’approfondimento della conoscenza della cultura indiana e del misticismo orientale, e dall’altra spinti da una palese rivalità creativa con Brian Wilson, il quale aveva partorito nel maggio di quell’anno Pet Sounds disco all’interno del quale aveva raggiunto livelli di creatività e sperimentazione davvero rivoluzionari per l’epoca, i Beatles entrarono in studio con l’obiettivo di spingere il più avanti possibile la loro ricerca sonora.
Quindi, dopo circa 8 mesi dall’uscita del loro ultimo album, Rubber soul, e dopo oltre 300 ore di lavoro in studio negli studi della EMI in Abbey road il disco vide finalmente la luce.
Come facilmente prevedibile Revolver scalò rapidamente le classifiche di vendita del regno unito dove rimase presente per ben 34 settimane, sette delle quali al primo posto.
Dall’album furono estratti solo due singoli, Yellow submarine e Eleanor Rigby che conquistarono a loro volta il primo posto in classifica per diverse settimane.
L’edizione USA dell’album, che venne pubblicata tre giorni dopo l’uscita ufficiale nel Regno Unito, aveva la copertina identica ma la scaletta composta di soli undici pezzi. I tre brani non inclusi, che erano I’m Only Sleeping, And Your Bird Can Sing e Doctor Robert, erano già stati editi nella raccolta Yesterday and today pubblicata per il solo mercato statunitense nel Giugno del 1966.
Questa uscita è l’ultima della produzione dei Beatles a presentare delle differenze tra i dischi pubblicati dalla Parlophone e le corrispondenti edizioni curate dall’etichetta Capitol per il mercato USA.
Revolver è stato indubbiamente un grande salto in avanti dal punto di vista della creatività e della produzione precedente della band.
E’ stato un disco talmente rivoluzionario da venire compreso fino in fondo solo dopo molti anni dalla sua pubblicazione, contenendo in se le radici e l’ispirazione di molta della musica che verrà prodotta in futuro.
Revolver è presente anche nel nostro articolo dedicato ai 50 migliori album rock di sempre
La copertina di Revolver
Di questa rivoluzione se ne rese immediatamente conto Klaus Voorman, l’artista incaricato di creare l’immagine giusta per la cover di Revolver.
Con tracce come Eleanor Rigby e Tomorrow Never Knows era impossibile non comprendere che i Beatles avessero raggiunto un punto di svolta creativo, ma la vera sfida sarebbe stata trasporre tutto questo all’interno di una singola foto, biglietto da visita del disco una volta esposto nelle vetrine e sugli scaffali dei negozi.
Alla fine, Voormann decise di attingere da una vasta selezione di immagini d’archivio e shooting ufficiali della band per comporre un collage dai tratti visionari che avrebbe preso posto nella capigliatura, più folta e arruffata, che i Fab Four stilizzati sfoggiano sulla cover.
Anche in questo caso fu fatto centro e la cover del disco è diventata una delle più iconiche tra quelle dell’intera discografía dei Beatles.
La versione remix 2022 di Revolver
Nel 2022 è stata pubblicata una versione remixata su progetto di Giles Martin (figlio di George) ed è diversa da tutte le altre versioni. Il disco è stato “lavorato” con tecnologia di de-mixing con il software proprietario inventato da Peter Jackson. Il de-mixing è riuscito a separare tutti gli strumenti presenti nel nastro, così da permetterne un perfetto mixaggio, rendendo l’album qualcosa di inimmaginabile fino ad oggi.
Track list della versione UK
Taxman (Harrison) – 2:39
Eleanor Rigby (Lennon-McCartney) – 2:08
I’m Only Sleeping (Lennon-McCartney) – 3:02
Love You To (Harrison) – 3:01
Here, There and Everywhere (Lennon-McCartney) – 2:26
Yellow Submarine (Lennon-McCartney) – 2:40
She Said She Said (Lennon-McCartney) – 2:37
Good Day Sunshine (Lennon-McCartney) – 2:10
And Your Bird Can Sing (Lennon-McCartney) – 2:02
For No One (Lennon-McCartney) – 2:01
Doctor Robert (Lennon-McCartney) – 2:15
I Want to Tell You (Harrison) – 2:30
Got to Get You into My Life (Lennon-McCartney) – 2:31
Tomorrow Never Knows (Lennon-McCartney) – 2:57
- Discografia di Paul McCartney
- Discografia di John Lennon
- Discografia di George Harrison
- Discografia di Ringo Starr
- Discografia dei Beatles
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