Live dead back cover

La quintessenza della psichedelia : Live Dead dei Grateful Dead

Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.

Live dead il manifesto live dei Grateful dead

 

Se è vero, come in effetti lo è, che l’elemento naturale dei Grateful dead erano le esibizioni dal vivo ed se è altrettanto vero che questa band è, a ragione, considerata un monumento della civilta` psichedelica e hippy degli anni ’60, cosa meglio di un vinile live del 1969 (Warner bros catalogo 2WS-1830) può raccontarci le atmosfere di quel periodo.

Parliamo quindi di Live dead, doppio live registrato e pubblicato nel 1969, nel quale sono raccolte le esibizioni live registrate all’Avalon Ballroom e al Fillmore West a San Francisco.

Live dead Grateful deadDurante i concerti di quel periodo alcuni brani vengono dilatati a dismisura diventando, di fatto, delle lunghe jam session che assomigliano a delle improvvisazioni ma non lo sono. Con i Grateful Dead infatti l’improvvisazione sul brano rock diventa l’equivalente della jazz jam session e viene utilizzata per comunicare dei messaggi precisi. Alla fine le improvvisazioni dei Dead finiranno per diventare la colona sonora del LSD e di tutta quella cultura che vi si sta sviluppando attorno.

I brani contenuti in questo disco sono più o meno tutti spettacolari e , per molti versi, innovativi ma spariscono tutti quanti di fronte ai favolosi  ventitre` minuti di Dark Star, il capolavoro dei Grateful Dead, in cui si esprimono al meglio la sapienza strumentale e la coralità nella jam session dei Grateful Dead.

Il brano, composto nel 1967, era già uscito come singolo nel 1968 e rappresenta il trip finale e definitivo della band e di tutto l’acid-rock da loro rappresentato.

La copertina realizzata da R.D. Thomas, come già era accaduto per Aoxomoxoa, viene anch’essa utilizzata per propagandare il messaggio acido del gruppo. Infatti nel retro cover la scritta Dead viene disegnata in modo che isolando la sola parte superiore si legga la parola ACID.

Live dead back coverLa prima stampa del vinile includeva un bi-folder con i testi di Saint Stephen, The Eleven  e Dark Star.

Title track

Side 1

Dark Star 23:18

Side 2

St. Stephen 6:31
The Eleven 9:18

 

Side 3

Turn On Your Love Light 15:05

Side 4

Death Don’t Have No Mercy 10:28
Feedback 7:49
And We Bid You Goodnight 0:35

 

Discografia dei Grateful dead

3 risposte a “La quintessenza della psichedelia : Live Dead dei Grateful Dead”

  1. […] In ogni caso questo aspetto non va a diminuire i pregi di questa prima vera prova di personalità dei Grateful dead, casomai viene in maniera ancor più precisa evidenziata la difficoltà di trasferire all’interno di uno studio di registrazione le caratteristiche tipiche del sound dei Grateful Dead, da sempre, non a caso, identificati come una band da live (vedi lo splendido live dead). […]

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