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John Wesley Harding – Bob Dylan

Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.

John Wesley Harding è un album di brani originali di Bob Dylan distribuito il 27 dicembre 1967 per l’etichetta Columbia Records.

John Wesley HardingIl titolo del disco è ispirato alla figura del leggendario fuorilegge del selvaggio West John Wesley Hardin (1853–1895).

John Wesley Harding è un album che si può definire di transizione, che segna il ritorno di Dylan a sonorità acustiche tipicamente folk dopo alcuni dischi elettrici, tra cui il capolavoro Blonde on Blonde al quale questo John Wesley Harding fa un po da contraltare.

Questo ritorno alle origini acustiche e a un sound più intimista probabilmente è da ricondurre ad un episodio della vita del cantautore il quale, il 29 luglio del 1966, fu coinvolto in un gravissimo incidente stradale a bordo della sua motocicletta e ci mise diversi mesi per ristabilirsi. In realtà un certo alone di mistero continua a circondare le circostanze dell’incidente e la effettiva gravità delle ferite di Dylan.

Nella biografia, Down the Highway: The Life Of Bob Dylan, Howard Sournes scrive che non è stata chiamata nessuna ambulanza sulla scena dell’incidente e che Dylan non è stato ricoverato in nessun ospedale. Sournes arriva alla conclusione che l’incidente offrì a Dylan l’occasione per scappare dalle pressioni, dovute al suo già all’epoca enorme successo, che lo affliggevano. Ebbe così inizio un periodo di isolamento dall’attenzione del pubblico che durerà diciotto mesi.

Dal periodo delle canzoni simboliste degli album prodotti nel periodo 1964-1966 egli ora vede la Bibbia come fonte primaria e diretta di ispirazione, e il ritorno alla serenità personale coincide con il ritorno alla gioia familiare di Woodstock dopo l’incidentemotociclistico del 1966. E già nei Basement Tapes sono moltissimi i brani che abbondano di citazioni bibliche come Open the Door Homer, Lo and Behold, Sign on the Cross, This Wheel’s on Fire, Too Much of Nothing, I Shall beReleased ecc

Con queste premesse tra l’ottobre e il novembre del 1967 Dylan ritornò in studio a Nashville accompagnato solo da Charlie McCoy al basso, Kenny Buttrey alla batteria e Pete Drake alla chitarra. Alla fine dell’anno venne pubblicato John Wesley Harding, che è fondamentalmente una raccolta di brevi canzoni calme e contemplative, in effetti piuttosto diverse da quelle precedentemente pubblicate da Dylan.

John Wesley Harding era un fuorilegge del vecchio west, figura leggendaria ma realmente esistito, deceduto nel 1895 all’età di 43 anni, ed i brani del disco, pur senza essere un vero e proprio concept album, raccontano storie del personaggio Harding, di fuorilegge, di religione, del bene e del male, accompagnati da una musica in cui è necessario immergersi totalmente per godere e comprendere l’album come si deve. Questa scelta segna un deciso allontanamento, oltre che dalla produzione precedente, anche dalla nascente musica psichedelica non particolarmente amata dal signor Zimmerman.

Inoltre con questo disco, dopo essere stato il portavoce di una generazione in fermento, pronta a scendere in piazza per combattere la guerra e difendere i diritti civili, Dylan abbandona la contesa, e lo fa, non si capisce quanto volutamente e quanto casualmente, proprio durente quel 1968 che infiammerà le coscienze e travolgerà la cultura e la società.

Tra i brani di questo disco spiccano sicuramente le famosissime I Dreamed I Saw St. Augustine, All Along the Watchtower,  The Ballad of Frankie Lee and Judas Priest, dal testo visionario e quasi sermonico (ispirazione fra l’altro per la leggendaria band heavy metal inglese) e la ballata conclusiva I’ll Be Your Baby Tonight.

Tra queste la più celebre è sicuramente All Along the Watchtower, il cui testo deriva dal libro di Isaia 21,1-12. La canzone fu quasi immediatamente rifatta da Jimi Hendrix, la cui famosa versione, inclusa in Electric ladyland, è stata riconosciuta dallo stesso Dylan come definitiva nelle note della raccolta Biograph. A prova di questo, fin dal 1974 Dylan e la sua band suonarono la canzone con un arrangiamento più vicino alla versione di Hendrix che a quella presente in John Wesley Harding.

Si tratta quindi di un disco fatto di storie, ballate, racconti e confessioni, che trova nelle liriche e nella voce di Dylan il proprio senso, con la musica e gli strumenti che fanno da scarno contorno.

L’album ottenne un gran successo raggiungendo la seconda posizione in USA e la numero uno in UK. Le recensioni furono generalmente positive nonostante qualche critica per il cambio di rotta stilistico.

Track list

Side one

1. John Wesley Harding 2:58
2. As I Went Out One Morning 2:49
3. I Dreamed I Saw St. Augustine 3:53
4. All Along the Watchtower 2:31
5. The Ballad of Frankie Lee and Judas Priest 5:35
6. Drifter’s Escape 2:52

Side two

1. Dear Landlord 3:16
2. I Am a Lonesome Hobo 3:19
3. I Pity the Poor Immigrant 4:12
4. The Wicked Messenger 2:02
5. Down Along the Cove 2:23
6. I’ll Be Your Baby Tonight 2:34

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