Electric ladyland

Electric Ladyland – Jimi Hendrix

Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.

Electric Ladyland è il terzo disco da studio dei The Jimi Hendrix Experience, la band che faceva capo a Jimi Hendrix e che comprendeva il bassista Noel Redding e il batterista Mitch Mitchell, purtroppo anche lui recentemente scomparso

electric ladylandPubblicato come doppio album, dalla Reprise Records negli Stati Uniti il 16 settembre 1968 l’album ebbe un notevole successo sia di critica che di pubblico. In USA in breve tempo raggiunse la rima posizione, diventando così l’unico album di Hendrix a conquistare la vetta della classifica. In UK il disco fu pubblicato da un’altra etichetta, la Track Records, il 26 ottobre del 1968.

Anche nel Regno Unito Electric ladyland ebbe un ottimo riscontro arrivando a raggiungere la sesta posizione nella classifica di vendita.

La pubblicazione del disco fu seguita da diverse polemiche per quanto riguarda la scelta dell’immagine utilizzata per l’interno del disco che fu in seguito censurata e sostituita con quella della Reprise Records decisamente più casta.

Questo disco probabilmente è il miglior lavoro di Hendrix, che dimostra qui tutto il suo talento cimentandosi in jam sessions che sono ormai leggendarie come Crosstown Traffic, Voodoo Child , e soprattutto la celeberrima cover di All Along the Watchtower di Bob Dylan.

La gestazione di Electric Ladyland fu piuttosto complessa e, tutto sommato, difficile. Le sessioni di registrazione – fra l’altro divise tra Londra e New York, erano spesso interrotte per andare a suonare nei concerti già previsti per il tour dell’epoca. Hendrix entrò in studio con la ferma intenzione di produrre un capolavoro e per raggiungere questo risultato passava praticamente tutto il tempo disponibile all’interno dello studio stesso. Hendrix applicava una attenzione maniacale all’esecuzione dei pezzi che avrebbero dovuto comporre la track list di Electric Ladyland arrivando a ripetere lo stesso pezzo anche cinquanta volte. Era ossessionato dalla ricerca di un suono nuovo, originale. In Crosstown Traffic, per esempio, l’assolo di chitarra è doppiato con un kazoo che lo stesso Hendrix si autocostruì utilizzando un pettine e del cellophane.

In più volle avvalersi della collaborazione di molti musicisti prestigiosi come Chris Wood e Steve Winwood dei Traffic, il bassista dei Jefferson Airplane Jack Casady e l’ex organista di Bob Dylan, Al Kooper. Infine Hendrix amava circondarsi di amici e conoscenti durante le sessioni di registrazione che, secondo molti testimoni dell’epoca, sembravano più delle feste che non sessioni di registrazione.

Tutto questo portò alla dilatazione dei tempi di realizzazione previsti per il disco e, conseguentemente, al logoramento dei rapporti prima con il suo storico manager e mentore Chas Chandler e poi con Noel Redding che infatti ridusse la sua partecipazione alla produzione dell’album al minimo, tanto che in alcuni brani è lo stesso Hendrix a suonare il basso, escludendo del tutto Redding.

Comunque, nonostante tutte le difficoltà, con questo album Hendrix si conferma,se mai ce ne fosse stato bisogno, un grandissimo artista amante della sperimentazione e costantemente alla ricerca della perfezione e dell’originalità. Con brani come Crosstown Traffic e Gypsy Eyes, con una cover che supera l’originale come All Along the Watchtower, e con un capolavoro come Voodoo child, Electric Ladyland è un disco che a distanza di mezzo secolo meraviglia per la sua freschezza e per la sua originalità.

Come già scritto la copertina del disco ha una storia interessante; prima dell’uscita del disco Hendrix scrisse una lettera alla Reprise Records descrivendo come avrebbe Electric ladylanddovuto essere la copertina secondo lui. L’idea era di utilizzare una foto a colori, scattata da Linda Eastman, la quale ritrae la band seduta assieme a dei bambini sopra una scultura tratta dal romanzo Alice Nel Paese Delle Meraviglie. La Reprise Records non accettò la proposta di Hendrix utilizzando invece come copertina una foto che ritraeva lo stesso chitarrista in primo piano, virato in giallo e rosso. La Track Records invece utilizzò come copertina una foto che ritraeva 19 donne completamente nude, alcune sedute, altre sdraiate, su uno sfondo nero con i seni in evidenza e con in mano un ritratto di Jimi Hendrix. L’impatto di quest’immagine sull’opinione pubblica britannica fu pessimo e così la cover venne censurata e sostituita dalla copertina statunitense. Ovviamente l’edizione di Electric ladyland con la cover censurata, visti i pochi pezzi effettivamente distribuiti, è molto ricercata dai collezionisti.

Per celebrare il 50° anniversario dalla prima pubblicazione il 9 Novembre scorso è stato reso disponibile sul mercato un box set che include il doppio album originale ri-masterizzato dal celebre ingegnere del suono Bernie Grundman utilizzando i nastri analogici. Il box si chiama Electric Lady: The Early Takes  e raccoglie anche i demo e gli outtake in studio di quel periodo della carriera di Hendrix ed una nuova versione in audio sorround 5.1 dell’intero album originale. Altro componente esclusivo del box set è Jimi Hendrix Experience: Live all’Hollywood Bowl del 14/9/68, estratto dalla serie di bootleg ufficiali della Experience Hendrix Dagger Records.  Infine il Blu-ray contiene il lungometraggio At Last … The Beginning: The Making of Electric Ladyland.
Lista dei brani (catalogo 613008/9)

Disco 1 Lato A
And The Gods Made Love – 1:21
Have You Ever Been – 2:11
Cross Town Traffic – 2:25
Voodoo Chile – 15:03

Disco 1 Lato B
Little Miss Strange – 2:53
Long Hot Summer Night – 3:30
Come On (Part 1) – 4:12
Gypsy Eyes – 3:46
The Burning Of The Midnight Lamp – 3:41

Disco 2 Lato A
Rainy Day, Dream Away – 3:40
1983… (A Merman I Should Turn To Be) – 13:42
Moon, Turn The Tides… Gently,Gently Away – 1:02
Still Raining, Still Dreaming – 4:28

Disco 2 Lato B
House Burning Down – 4:33
All Along The Watchtower – 4:02
Voodoo Chile (Slight Return) – 5:14

 

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