Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
Come archiviare correttamente la tua collezione di vinili
Se sei arrivato al punto di possedere una considerevole raccolta di dischi di qualsiasi genere musicale, c’è una buona probabilità che tu, ad un certo punto, abbia avuto problemi a localizzare un particolare disco.
Una volta raggiunta una collezione di, diciamo, 100 dischi o più, è decisamente il momento di stabilire un sistema per organizzare i dischi in vinile al fine di evitare l’insorgenza di forti mal di testa.
Nel caso tu riesca a gestire una collezione di centinaia di pezzi senza un sistema di archiviazione, beh, allora la tua memoria è decisamente molto migliore della mia e puoi saltare a piè pari questo articolo!
Se invece fai parte di quel gruppo di esseri umani dotati di un livello di memoria normale, prenditi cinque minuti per leggere tutto il post.
Ordinare la tua raccolta richiede un po’ di pianificazione e riflessione, ma questo non deve essere motivo di stress. È infatti sufficiente fermarsi un attimo a riflettere su quale criterio di archiviazione sia più confacente alle tue necessità, scartando quelli che sono più distanti dal tuo modo di ragionare.
Organizzare i dischi, per esempio, secondo la tua autobiografia personale è intrigante, ma funziona solo se hai una buona memoria. Inoltre, chiunque altro voglia dare un’occhiata alla tua collezione si troverebbe completamente perso.
L’ordine cronologico è un metodo più gestibile, ma richiede che tu sia estremamente aggiornato sulla tua cronologia musicale. Può anche essere noioso cercare etichette, note di copertina e pagine di Wikipedia per le date di uscita.
Io preferisco il modo, vecchio stile e sicuramente non hipster, di archiviare i miei dischi in ordine alfabetico. Ma devi saper gestire qualcosa di più della semplice serie ABC per farlo bene, almeno secondo me.
Prima che inizi a parlare di come archiviare correttamente la tua collezione di vinili è utile fare un piccolo riassunto di alcuni concetti che devono essere chiari.
Il vinile è pesante, quindi per la sua collocazione avrai bisogno di scaffalature robuste, preferibilmente un armadio con un retro chiuso in modo che i dischi non cadano irrimediabilmente sul retro.
Il vinile deve essere tenuto lontano dal pavimento (acqua, bambini, animali domestici) e deve essere sempre impilato verticalmente.
I dischi in vinile non si impilano mai uno sull’altro!
Il vinile diventa polveroso. Non farebbe male pulirli delicatamente mentre si procede all’ordinamento.
Se prendi davvero sul serio la tua collezione, cerca di acquistare delle custodie trasparenti adeguate fatte di plastica. Più spessa è, meglio è, se me lo chiedi.
E se sei davvero intenzionato a far durare il tuo vinile, prendi in considerazione l’idea di racchiudere il disco stesso in nuove custodie interne. Parte della confezione originale della custodia alla fine si rompe, a volte danneggiandolo irreparabilmente.
Anche le custodie di carta interne possono essere dannose, soprattutto se l’umidità penetra all’interno della cover. Si rompono, lasciando pezzetti di carta nei solchi del disco.
Se sei interessato all’ argomento puoi leggere l’articolo specifico relativo alla protezione della tua collezione di dischi.
Separa le versioni da 12 pollici da quelle da 7 pollici.
I singoli da sette pollici, aka 45 giri, sono il cuore e l’anima del rock’n’roll, quindi meritano il loro spazio dedicato sugli scaffali. Archiviali in ordine alfabetico per nome dell’artista.
Non iniziare l’archiviazione con la lettera “A”
Se vogliamo essere davvero corretti sul modo in cui organizziamo i nostri dischi, dobbiamo iniziare con artisti i cui nomi consistono in numeri o simboli tipografici. Alcuni dicono che un gruppo come “The 1975” o !!! devono essere archiviati rispettivamente sotto “M” e “P”. Invece, dovrebbero essere all’inizio della tua libreria, ordinati per numeri crescenti, quindi, per fare un esempio, The 101’ers di Joe Strummer viene prima di The 1975.
Tuttavia, tieni presente che Nine Inch Nails e Twenty One Pilots dovrebbero essere archiviati rispettivamente sotto “N” e “T” perché i numeri sono esplicitati.
Mescolare le carte, quando serve
Se hai più pubblicazioni dello stesso artista, dovrebbero essere archiviate insieme in ordine cronologico. Ciò significa che London Calling (1979) dei Clash viene prima di Combat Rock (1983).
Nel gruppo delle tue band preferite oltre a dischi a 33 giri è probabile che tu abbia anche alcuni dei loro singoli da 12 pollici. Questi specifici singoli dovrebbero anche essere archiviati in ordine cronologico immediatamente successivo all’album in cui appare l’originale. Per esempio se guardiamo ai Depeche Mode, l’album Violator sarebbe adiacente a tutti i remix di Personal Jesus (nell’ordine in cui sono stati pubblicati) seguiti dai remix di Enjoy the Silence, poi Policy of Truth, poi World in My Eyes, tutto cronologicamente ordinato.
Dove mettere gruppi correlati, collaborazioni e album solisti
Questo può essere un punto controverso. Gli album solisti di Noel e Liam Gallagher dovrebbero essere archiviati tra i dischi degli Oasis? O dovrebbero essere archiviati sotto “G”? Porno for Pyros di Perry Farrell dovrebbe andare con Jane’s Addiction o sotto “P”? E che dire di tutto il lavoro post-Beatles di John, Paul, Ringo e George? E dove dovresti mettere The Travelling Wilburys, che comprendeva George Harrison E Tom Petty E Jeff Lynne E Roy Orbison E Bob Dylan?
Alcune persone insisteranno nel raggruppare insieme album correlati, il che, lo ammetto, ha il suo fascino. La mia regola personale è che, anche se queste pubblicazioni sono legate alla band madre, devono andare sotto la lettera del nome del singolo artista. Secondo me è più facile rintracciare il disco in questo modo.
Archivia usando il nome della band
Ignora l’articolo spesso presente in nomi come The Beatles, The Cars o The Rolling Stones. Questi artisti dovrebbero essere archiviati sotto la lettera corrispondente al loro nome radice: Beatles sotto “B”, Cars sotto “C”, Stones sotto “R” e così via.
Compilation album
Ci sono due scelte qui. Puoi archiviarli sotto V per “Vari” o in una sezione apposita posta dopo la lettera “Z”. Può essere utile separare le tue compilation per genere (punk, metal, ska, ecc.) ma ha senso solo se hai molti di questi dischi.
Colonne sonore
Devono assolutamente avere una propria sezione. Dopo di che ordinali in ordine alfabetico per titolo.
Box set
I cofanetti in vinile sono troppo belli, troppo grandi e sono disponibili in troppe forme e dimensioni strane per adattarsi bene a uno scaffale di dischi. Trova un posto diverso per loro, disponendoli nel modo più esteticamente gradevole possibile.
Sii ordinato e metodico
Prendere i dischi dallo scaffale per goderseli è una cosa. Riporli nel loro posto originale può essere una vera seccatura. Però se non fai così, prima che tu te ne accorga, avrai un mucchio di dischi sul pavimento. Credimi, parlo per esperienza. Seguire queste regole renderà la tua raccolta di vinili un luogo felice per gli anni a venire.
Hai altri consigli che vorresti condividere?
Lascia un commento