Aftermath UK

Aftermath – Rolling Stones

Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.

Aftermath (1966) – L’album rivoluzionario dei Rolling Stones

AftermathAftermath, pubblicato nel 1966, è uno degli album più innovativi dei Rolling Stones, segnando un punto di svolta nella loro carriera. L’album ha consolidato la band come protagonista del rock britannico e internazionale, combinando blues, rock, folk e sperimentazioni psichedeliche.

Oltre alla qualità musicale, Aftermath è interessante anche per le differenze tra le versioni inglese e americana, una caratteristica tipica dei dischi degli anni ’60.

Differenze tra le versioni UK e USA

Similmente a quanto stava accadendo con le stampe dei Beatles, anche per i Rolling Stones la discografia UK differisce da quella USA.

  • Aftermath è il quarto disco destinato al Regno Unito, mentre negli USA è considerato il sesto.

  • Le due versioni differiscono sia nella scaletta dei brani sia nella copertina.

Versione USA:

  • Scaletta ridotta, senza i brani Out of Time, Take It or Leave It, What to Do e Mother’s Little Helper.

  • Questi brani furono successivamente pubblicati negli Stati Uniti su altri album.

  • Mother’s Little Helper fu pubblicato anche come singolo nel 1966, raggiungendo il numero 8 della Billboard Hot 100.

  • Al loro posto venne incluso Paint It Black, hit numero 1 in classifica.

  • L’edizione americana raggiunse la seconda posizione in classifica negli USA, diventando disco di platino.

Versione UK:

  • Scaletta completa di 14 brani, senza Paint It Black (all’epoca era pratica comune non includere nei LP i singoli già pubblicati).

  • L’album rimase al primo posto in classifica per otto settimane, confermando il successo della band nel mercato britannico.

 

Aftermath

Stile musicale e tracce principali

Aftermath è caratterizzato da un mix di blues, rock, folk e psichedelia, con testi più maturi e arrangiamenti ricchi di strumenti atipici per il rock dell’epoca, come il sitar di Paint It Black.

Tracce iconiche:

  • (I Can’t Get No) Satisfaction
    Singolo cult dei Rolling Stones, con riff di chitarra memorabile di Keith Richards. Hit mondiale e simbolo del rock anni ’60.

  • Paint It Black
    Hit numero 1 negli USA, famosa per il riff di sitar di Brian Jones e le atmosfere oscure e psichedeliche.

  • Mother’s Little Helper
    Critica sociale alle droghe da banco per le casalinghe americane, riflette il lato più provocatorio della band.

  • Under My Thumb
    Brano dal ritmo ipnotico, che mostra l’influenza del blues e della musica orientale nel sound dei Rolling Stones.

  • Out of Time
    Ballata orchestrale con arrangiamenti ricchi, inizialmente esclusa dalla versione USA.

  • Take It or Leave It / What to Do
    Brani più sperimentali e psichedelici, che evidenziano la maturità compositiva di Jagger e Richards.

AftermathTrack list della versione USA

Lato A

Paint it black 3:22
Stupid Girl 2:56
Lady Jane 3:08
Under My Thumb 3:41
Doncha Bother Me 2:41
Think 3.09

 

 

Lato B

Flight 505 3:27
High and Dry 3:08
It’s Not Easy 2:56
I Am Waiting 3:11
Goin’ Home 11:13

 

Ricezione critica e impatto

Alla sua uscita, Aftermath fu accolto positivamente, con elogi per la maturità musicale e l’uso innovativo di strumenti non convenzionali.

  • Consolidò i Rolling Stones come gruppo di riferimento della British Invasion.

  • Aprì la strada a sperimentazioni psichedeliche e all’uso di strumenti orientali nel rock occidentale.

  • L’album rimane uno dei più influenti della band, studiato e citato da generazioni di musicisti.


Curiosità

  • Brian Jones fu determinante nella sperimentazione sonora, introducendo strumenti come sitar, dulcimer e tambura.

  • La copertina UK, semplice e grafica, differisce dalla versione USA, più colorata e commerciale.

  • Aftermath fu uno dei primi album in cui Mick Jagger e Keith Richards scrissero quasi tutti i brani originali, segnando un passaggio dalla tradizione blues cover a composizioni proprie.

  • L’album ha influenzato artisti come Led Zeppelin, The Who e David Bowie, grazie alla combinazione di testi provocatori e arrangiamenti innovativi.

 

Consulta la discografia completa dei Rolling Stones

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