Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
Nel Dicembre del 1967 esce un disco tra i più interessanti e creativi che siano mai stati pubblicati ed, anche, interamente pervaso da un grande sense of humor. Addirittura troppo inglese, come è scritto giustamente sulla recensione dell’album su Rolling Stone. Il disco di cui sto scrivendo si intitola The Who sell out ed è il terzo disco in studio degli Who. Viene pubblicato dalla label Decca Records negli Stati Uniti, catalogo DL 74950, e dalla Track Records nel Regno Unito, catalogo 612 002 (mono) e 613002 (stereo).
Si tratta di un concept album nel quale si finge una trasmissione della radio pirata Radio London.
I brani musicali che compongono la track list sono quindi una serie di canzoni fra di loro slegate la cui esecuzione viene intervallata dalla trasmissione di falsi spot pubblicitari e annunci, anche questi falsi, di servizio pubblico. In parte gli Who, realizzando questo The who sell out, fanno della auto ironia dato che in quel periodo stanno lavorando anche proprio nell’ambito pubblicitario realizzando spot per la radio.
Nella versione originale UK, alle prime 500 copie che quindi sono ancora più interessanti per la collezione di dischi, viene allegato un poster psichedelico realizzato da Adrian George della Osiris Visions celebre per aver realizzato innumerevoli poster relativi ad eventi musicali del club UFO (come, per esempio, il celebre poster dei Pink Floyd per il concerto del 1973)
Da questo album viene estratto un unico singolo, I can see for miles, che raggiunge la decima posizione nel Regno Unito e la nona negli Stati Uniti, diventando il più grande successo del gruppo in America. Nonostante per la registrazione di questa canzone siano state realizzate molte sessioni in studio e siano state utilizzate le più avanzate tecnologie disponibili in quegli anni e nonostante gli innegabili risultati di critica e pubblico raggiunti
Townshend si dichiarò insoddisfatto dei risultati del disco, ma questo fa parte del personaggio. In ogni modo I can see for miles è stata oggetto di innumerevoli covers ed è stata utilizzata nella colonna sonora del film Apollo 13.
I brani di questo album sono :
Lato A
Armenia City In The Skies
Heinz Baked Beans
Mary Anne With The Shaky Hands
Odorono
Tattoo
Our Love Was, Is
I Can See For Miles
Lato B
I Can’t Reach You
Medac
Relax
Silas Stingy
Sunrise
Rael (1 And 2)

Lascia un commento