Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
Space oddity è il secondo album registrato in studio da David Bowie ed è stato pubblicato nel 1972.
Originariamente distribuito in UK con il titolo di David Bowie ( Philips – SBL 7912) e Man of Words / Man of Music negli Stati Uniti (etichetta Mercury SR61246), questo secondo lavoro di David Bowie è stato ristampato come Space Oddity nel 1972. Probabilmente il cambio di titolo fu deciso per massimizzare il grande successo del singolo omonimo, di gran lunga la canzone più famosa in l’album e una delle più amate dell’intera produzione di Bowie.
Pur essendo il secondo disco composto da Bowie Space Oddity si può considerare come la vera opera prima della discografia di questo artista.
In questo periodo Bowie subisce diverse influenze dovute al fermento culturale della vita londinese e alla frequentazione di personaggi importanti come, per esempio, il celebre coreografo e ballerino Lindsay Kemp. Il disco quindi rispecchia questo periodo durante il quale il giovane Bowie è alla ricerca di una sua precisa identità artistica. Space Oddity si presente quindi come un lavoro ancora piuttosto sfaccettato e non indirizzato artisticamente verso un unico stile ma si dipana attraverso canzoni che parlano di favole, sogni e proteste con testi che oscillano tra Oscar Wilde e Bob Dylan.
In Space Oddity si possono vedere chiaramente i primi segnali di ciò che l’artista scriverà soltanto a partire dal successivo lavoro, il tutto manifestato con una sincerità disarmante sulla propria sfera emotiva e sentimentale. Emblematico in questo senso è il brano Letter to Hermione che testimonia il fallimento della sua realzione con la allora fidanzata Hermione Farthingale ed esprime il dolore ed il senso di smarrimento dell’artista per la conclusione di questa relazione.
Questo senso di smarrimento si trova diffuso un pò in tutto il disco ed è, probabilmente, il filo conduttore che lega tra loro i brani che lo compongono.
Questo senso di smarrimento si trova anche nel singolo Space Oddity, che precede la pubblicazione dell’album di quattro mesi. La storia raccontata nella canzone è quella di un astronauta, il Maggiore Tom, che viene lanciato nello spazio e che trovandosi in orbita decide di perdersi nell’infinito. La narrazione, chiaramente ispirata dalle vicende raccontate in 2001 : Odissea nello spazio il celebre film di Stanley Kubrick tratto a sua volta dall’omonimo romanzo di Arthur C. Clarke, si presta a molteplici interpretazioni e lo stesso Bowie non ha mai voluto chiarire fino in fondo il significato profondo della canzone.
In ogni caso Space Oddity è il primo di una lunga serie di brani che dimostrano la fascinazione subita da Bowie per lo spazio. Negli anni successivi saranno nfatti pubblicati brani come Life on Mars?, Starman, Ziggy Stardust, Hallo Spaceboy, Dancing out in Space, Born in a UFO e Lazarus, tutti indissolubilmente legati al cosmo ed ai suoi misteri.
Il brano fu pubblicato per la prima volta il 2 febbraio 1969, in un filmato promozionale di mezz’ora intitolato Love You Till Tuesday che doveva servire come presentazione per David Bowie che era alla ricerca di una etichetta che lo producesse.
La pubblicazione come singolo però avvenne l’11 luglio 1969 in tempo per accompagnare il primo sbarco dell’uomo sulla luna che sarebbe avvenuto di li a poco.
Va detto, in conclusione, che questo straordinario artista ha sempre voluto circondarsi di musicisti di grande spessore e fin da questo suo esordio i nomi che compaiono come collaboratori sono assolutamente degni di nota. Basti pensare alla presenza di Rick Wakeman alle tastiere o a quella di Brian Keith “Herbie” Flowers al basso.
È un disco bello e imperfetto e proprio per questo estremamente interessante nel quale è impossibile non notare la particolarità e complessità di David Bowie che qui è solo all’inizio di un percorso artistico che lo trasformerà in una delle figure leggendarie della storia di tutta la musica contemporanea.
Track list
Side One
Space Oddity 5:16
Unwashed and Somewhat Slightly Dazed 6:54
Letter to Hermione 2:36
Cygnet Committee 9:35
Side two
Janine 3:25
An Occasional Dream 3:01
Wild Eyed Boy from Freecloud 4:52
God Knows I’m Good 3:21
Memory of a Free Festival 7:09
La discografia di David Bowie
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