Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
Nonostante ci siano alcuni album precedenti che testimoniano l’attività solistica di Jimmy Page, Outrider, pubblicato dalla Geffen Records il 19 Giugno del 1988, è l’unico album realmente registrato da solista mai pubblicato dal chitarrista dei Led Zeppelin.
Ad oggi ovviamente, non mettiamo limiti al futuro.
Outrider è, come dicevamo, il primo album da solista di Jimmy Page ed è anche il primo album che Page pubblica per un’etichetta discografica diversa dalla Atlantic Records/Swan Song Records dal 1969.
Come sappiamo infatti tutti i dischi dei Led Zeppelin furono pubblicati sempre dalla Atlantic.
Outrider era originariamente destinato a essere un doppio album. Infatti Page aveva all’epoca una grossa quantità di materiale sulla quale lavorare. Il progetto però dovette essere drasticamente ridotto quando gran parte dei i nastri demo di Page furono rubati, lasciandolo, in pratica, quasi senza materiale di pre-produzione.
La conseguenza ultima di questa situazione fu che il disco ha un suono un po’ grezzo, non troppo rifinito, tanto che lo stesso Page lo ha definito un disco con “qualità demo”.
Tuttavia, c’è un certo fascino in molti dei pezzi dell’album che sono più orientati al suono che alla composizione. Questo in massima parte perché Page fa la scelta precisa di ritornare decisamente al blues, infuso di rock, tipico del sound dei Led Zeppelin di quasi due decenni prima.
Il sound di Outrider risente inoltre della situazione di transizione che Page stava vivendo in quel momento. Infatti l’album fu registrato nel momento in cui Page aveva lasciato i The Firm, supergruppo nel quale aveva militato negli anni ottanta, ed ancora non aveva messe in atto tutta una serie di collaborazioni, che caratterizzeranno la sua attività degli anni novanta, inclusa una reunion con il compagno di band Robert Plant.
Sei anni prima della collaborazione con Plant, al momento dell’uscita di Outrider, ci furono diverse collaborazioni tra i diversi membri degli Zeppelin, tra le quali l’apparizione di Page, Plant e Jones insieme avvenuta durante la 40a reunion di Atlantic, Page che si è presentato sul palco in alcuni dei concerti da solista di Plant e Plant che ha scritto ed eseguito un brano in collaborazione con Page proprio per Outrider.
C’è un netto divario tra i due lati dell’album. Il primo lato è dominato dal sound blues/rock, inclusi due strumentali insieme alla traccia Page/Plant e due canzoni che Page ha composto e registrato con il cantante John Miles. Il secondo lato invece contiene tracce decisamente più easy ed è caratterizzato dalla voce del cantante Chris Farlowe su tre delle quattro tracce.
“Wanna Make Love” è la vera chicca della prima parte con riff di chitarra ben definiti e chitarre slide miste insieme a una buona melodia vocale rock di Miles.
“Wasting My Time” è il primo dei due brani composti da page assieme all’ex compagno dei Firm, Tony Franklyn. La canzone, che inizia con il basso di Franklyn che la fa da protagonista, si alterna perfettamente tra il ritornello quasi-riff e le sezioni di strofa, tutte tenute insieme solo dalla batteria costante di Jason Bonham, il figlio di Bonzo.
“Writes of Winter” è il primo strumentale guidato da riff con un ritmo trascinante che riecheggia Joe Perry degli Aerosmith che ironicamente si è fatto le ossa imitando la versione di Page di “Train Kept a Rolling”, la prima canzone che gli Zeppelin abbiano mai eseguito insieme.
“Liquid Mercury” è un altro pezzo pesante e guidato dai riff che suona come dovrebbe sempre suonare la base di una vera canzone rock. Barriemore Barlow suona la batteria su questo brano e sull’ultimo strumentale “Emerald Eyes”, un pezzo acustico delicatamente strimpellato con interessanti effetti tremolo sovraincisi.
Il resto dell’album vede Farlowe alla voce.
“Hummingbird” di Leon Russell è una canzone blues moderata che differisce enormemente da qualsiasi altra cosa sul primo lato, sia musicalmente che vocalmente.
“Prison Blues” contiene allusioni sessuali nel testo, chitarra stridente di Page e un basso solido di Felix Krish.
“Blues Anthem (If I Cannot Have Your Love…)” chiude l’album con una vera ballata che sembra aver ispirato i Black Crowes (un altro gruppo con cui Page si unirà in futuro) qualche anno dopo . È un breve e dolce lamento acustico per concludere un album breve e frenetico.
Outrider, da punto di vista delle vendite, è andato moderatamente bene, raggiungendo la Top 40 in diversi paesi. In generale però l’album non ha mantenuto molta popolarità nel corso degli anni e, probabilmente per questo, Jimmy Page non ha tentato alcun tipo di follow-up simile negli anni successivi.
Track list
LATO A
Wasting my Time (Page/Miles) – 4:28
Wanna Make Love (Page/Miles) – 5:20
Writes of Winter (Page) -3:25
The Only One (Page/Plant) – 4:25
Liquid Mercury (Page) – 3:03
LATO B
Hummingbird (Russell) – 5:22
Emerald Eyes (Page) – 3:20
Prison Blues (Page/Farlowe) – 7:07
Blues Anthem (If I Cannot have your Love…) (Page/Farlowe) – 3:20
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