Il Neil Young Archives, comunemente abbreviato in NYA, è il progetto archivistico più monumentale mai concepito da un artista rock. Non si tratta semplicemente di una raccolta di inediti o di qualche disco dal vivo dimenticato nei cassetti. Il NYA è qualcosa di radicalmente diverso: un tentativo sistematico, decennale e in continua evoluzione di documentare ogni momento significativo di una carriera lunga oltre sessant’anni, dalle prime registrazioni amatoriali in un seminterrato di Winnipeg nel 1963 fino ai concerti di oggi.
L’idea: come e quando nasce il progetto Archives
L’idea di un grande archivio nasce nella mente di Neil Young già alla fine degli anni Ottanta. Sin dal 1988, in diverse interviste, il cantautore canadese aveva cominciato a parlare della possibilità di organizzare il suo imponente archivio di materiale inedito – live, demo, sessioni studio mai pubblicate – e di renderlo disponibile al pubblico in uscite scaglionate. I fan attendevano, le voci si rincorrevano, ma il progetto sembrava sempre sfuggire alla realizzazione concreta.
La complessità era enorme: Young aveva accumulato nel corso degli anni decine di concerti registrati su nastro, sessioni di studio mai pubblicate, album completamente finiti ma poi rifiutati dalle case discografiche o accantonati dallo stesso artista all’ultimo momento, film e video di ogni epoca. Organizzare e rimasterizzare tutto questo materiale richiedeva anni di lavoro.
Un primo passo in avanti arrivò nel 2006 con l’uscita di Live at the Fillmore East (1970), il primo della Performance Series, la sottoserie dedicata ai concerti. Seguirono Live at Massey Hall 1971 (2007) e Sugar Mountain – Live at Canterbury House 1968 (2008). Queste pubblicazioni anticipavano e testavano l’interesse del pubblico per il materiale d’archivio, preparando il terreno per il grande cofanetto.
Archives Vol. I (1963–1972): la genesi di un gigante
Il 2 giugno 2009 segna una data storica per i fan di Neil Young: esce finalmente il primo grande cofanetto, Neil Young Archives Vol. I: 1963–1972, originariamente previsto per il 2007 ma slittato di due anni. La pubblicazione avviene in tre formati: un set da 10 Blu-ray (con audio ad alta risoluzione e materiale video aggiuntivo), un set da 10 DVD e una versione su 8 CD.
Cosa contiene il Vol. I
Il cofanetto è una vera e propria macchina del tempo. Si apre con le primissime registrazioni di Neil Young adolescente con i suoi primissimi gruppi: i The Squires, band beat canadese con cui Young suonava intorno al 1963-1964 in radio locali del Manitoba. Molti di questi brani, Aurora, The Sultan, I Wonder , erano completamente sconosciuti al grande pubblico.
Il percorso cronologico attraversa poi le demo soliste del 1965 incise a New York per la Elektra Records (audizioni che non portarono a nulla), l’era dei Buffalo Springfield con tutti i classici del periodo (1966-1968), fino all’inizio della carriera solista e alle prime collaborazioni con i Crazy Horse e con Crosby, Stills & Nash. Il cofanetto si chiude con materiale del 1972, poco dopo Harvest.
Al momento dell’uscita nel 2009, 13 brani erano completamente inediti e altri 34 erano versioni live o alternative mai pubblicate. L’insieme copre il primo decennio di carriera di Young con un dettaglio e una cura che non ha precedenti nella storia del rock.
Il packaging dell’edizione originale è straordinario: il cosiddetto “Garypak”, un sistema di contenimento unico ideato dall’art director storico di Young, il compianto Gary Burden, con ogni disco alloggiato nella propria busta personalizzata e corredato da un libretto di 24 pagine e un grande poster archivistico pieghevole.
Nel 2023 il cofanetto è stato ristampato nella versione a 8 CD, tornando così disponibile per i nuovi acquirenti.
Archives Vol. II (1972–1976): il periodo più oscuro e più fertile
Undici anni dopo il primo volume, il 20 novembre 2020 arriva Neil Young Archives Vol. II: 1972–1976, uno dei cofanetti più attesi dai fan di tutta la storia del rock. Il ritardo era stato causato da una serie di vicissitudini: il progetto aveva subito continue revisioni, e Young aveva nel frattempo scelto di pubblicare prima alcuni titoli della Special Release Series per “testare” il mercato.
Cosa contiene il Vol. II
Questo secondo volume copre forse il periodo più complesso e affascinante dell’intera carriera di Young: gli anni della cosiddetta “ditch trilogy”, quella triplice immersione nella musica oscura e sperimentale composta da Time Fades Away (1973), On the Beach (1974) e Tonight’s the Night (1975), con cui Young aveva deliberatamente sabotato il suo clamoroso successo commerciale post-Harvest. E poi ancora: Zuma (1975) e il periodo con la Stills-Young Band.
Il Vol. II è un cofanetto da 10 CD (con una deluxe edition che aggiunge un libro rilegato di grande formato). Contiene tra le sue gemme più preziose:
- Homegrown (1974-1975) – L’album perduto di Young per eccellenza, registrato nel 1974 e poi accantonato, che Young scelse di non pubblicare in favore del più cupo Tonight’s the Night. La sua inclusione integrale nel cofanetto – e poi la successiva uscita come standalone nel 2020 – è stata un evento storico.
- Tuscaloosa (1973) – Un concerto inedito del tour con gli Stray Gators, pubblicato poi separatamente nel 2019.
- Roxy: Tonight’s the Night Live (1973) – Le registrazioni leggendarie dal Roxy di Los Angeles, già uscite come standalone nel 2018.
- The Old Homestead (1974) – Materiale dalle sessioni del CSNY per il mai pubblicato album Human Highway.
- Odeon Budokan (1976) – Un concerto inedito di Young con i Crazy Horse a Tokyo e Londra.
Come il Vol. I, anche questo cofanetto presenta un packaging di altissima qualità, con ogni disco nella propria custodia personalizzata.
Archives Vol. III (1976–1987): l’era più controversa e più ricca
Il 6 settembre 2024 segna l’uscita del terzo e finora più massiccio cofanetto: Neil Young Archives Vol. III: 1976–1987. Il volume III copre uno dei periodi più dibattuti della carriera di Young: gli anni in cui il musicista sembrava deliberatamente spiazzare il pubblico a ogni svolta, passando dal country al rockabilly, dall’elettronica al R&B, senza mai stabilizzarsi in una formula di successo.
Cosa contiene il Vol. III
Il cofanetto è disponibile in due versioni:
- Versione standard: 17 CD + poster
- Versione deluxe (limitata a 5.000 esemplari nel mondo, disponibile esclusivamente al Greedy Hand Store di Neil Young): 17 CD + 5 Blu-ray + libro di 160 pagine + poster. I cinque Blu-ray contengono 11 film in totale (oltre 14 ore di materiale), inclusi quattro titoli completamente inediti: Across the Water, Boarding House, Trans e Catalyst.
In totale il cofanetto contiene 198 tracce, di cui 121 versioni mai pubblicate in precedenza (live, versioni studio, mix alternativi) e 15 canzoni completamente inedite.
Tra i contenuti più significativi:
- Across the Water I e II – Registrazioni inedite dei concerti europei di Young con i Crazy Horse nel 1976.
- The Ducks – Documenta la breve e leggendaria esperienza di Young con i Ducks, band di garage rock con cui suonò incognito in piccoli club californiani nell’estate del 1977. Un capitolo quasi mitologico della sua carriera, qui finalmente documentato ufficialmente.
- The Boarding House (1978) – Cinque serate acustiche in un piccolo locale di San Francisco, materiale di cui alcuni brani erano già apparsi su Rust Never Sleeps.
- Le session con The Stray Gators e Nicolette Larson (1977) – Materiale dalle registrazioni di Comes a Time con versioni inedite di classici come Heart of Gold, Old Man e Down by the River.
- Il periodo Trans (1982-1983) – Finalmente documentato approfonditamente, con sessioni di studio e concerti di un album che ancora oggi divide la critica.
È stata pubblicata anche una versione da 2 LP intitolata Archives Vol. III – Takes, una selezione di 16 brani (uno per ogni CD, tranne uno) che include 3 canzoni inedite e 12 versioni mai pubblicate in precedenza.
Le sottoserie del NYA: un universo dentro l’universo
Il NYA non è solo i tre grandi cofanetti. Intorno ad essi Young ha sviluppato nel corso degli anni una serie di sottoserie, ciascuna con una propria logica e una propria identità.
Performance Series (NYA-PS)
La Performance Series è dedicata ai concerti. Ogni volume documenta un singolo concerto o una singola tournée con grande attenzione filologica. I titoli pubblicati finora comprendono:
- Live at the Fillmore East (2006) – Con i Crazy Horse, 1970
- Live at Massey Hall 1971 (2007) – Acustico, uno dei concerti più amati
- Sugar Mountain – Live at Canterbury House 1968 (2008) – Periodo folk, primissime esibizioni soliste
- Dreamin’ Man – Live ’92 (2009)
- Live at Riverboat 1969 (2009)
- A Treasure (2011) – International Harvesters, 1984-1985
- Live at the Cellar Door 1970 (2013)
- Bluenote Café (2015) – Con i Bluenotes, 1987-1988
- Roxy: Tonight’s the Night Live 1973 (2018)
- Songs for Judy (2018) – Tour acustico 1976
- Tuscaloosa (2019) – Con gli Stray Gators, 1973
- Return to Greendale (2020) – Il tour del concept album
- Carnegie Hall 1970 (2021)
- Royce Hall 1971 (2022)
- Dorothy Chandler Pavilion 1971 (2022)
- Bottom Line 1974 (2022)
- Somewhere Under the Rainbow (2023) – Con i Crazy Horse, 1973
- High Flyin’ (2023)
- Coastal Soundtrack (2025)
Special Release Series (NYA-SRS)
La Special Release Series è la sottoserie più sorprendente e imprevedibile: pubblica album originariamente concepiti ma mai usciti, oppure registrazioni storiche che non trovano collocazione nelle altre serie. Ogni volume è una scoperta:
- Hitchhiker (2017) – Una sessione solista del 1976 registrata a Malibu, album completamente finito ma rifiutato dalla Reprise. Il primo volume ufficialmente uscito della SRS.
- Paradox (2018) – La colonna sonora del film omonimo diretto da Daryl Hannah.
- Homegrown (2020) – L’album perduto del 1975, finalmente pubblicato 45 anni dopo. Forse la pubblicazione più attesa della storia del NYA.
- Toast (2022) – Registrazioni del 2001 mai pubblicate, realizzate con i Crazy Horse a San Francisco.
- Chrome Dreams (2023) – L’album “fantasma” del 1977 che avrebbe potuto cambiare la storia di Young, mai pubblicato all’epoca.
- Early Daze (2024) – Sessioni del 1969 con la line-up originale dei Crazy Horse (con Danny Whitten), pubblicato il 28 giugno 2024.
- Oceanside Countryside (2025) – Ulteriore materiale d’archivio.
Il sito neilyoungarchives.com: musica in streaming ad alta risoluzione
Nel 2019 Neil Young ha lanciato il sito ufficiale Neil Young Archives (neilyoungarchives.com), una piattaforma di streaming in abbonamento dove tutta la sua musica è disponibile in audio ad alta risoluzione – un aspetto su cui Young ha sempre insistito, da convinto sostenitore della qualità audio analogica e critico dello streaming compresso.
Il sito offre molto più della semplice musica in streaming:
- Il Times-Contrarian – Il giornale personale di Young, dove l’artista pubblica editoriali, riflessioni, corrispondenze con i fan e annunci in prima persona.
- The Hearse Theater – Una sala cinematografica virtuale che trasmette in streaming film di concerti e rare riprese d’archivio, in programmazioni a rotazione.
- La Timeline Concert Series – La sezione probabilmente più amata dai fan: una programmazione continua di concerti inediti e integrali, rilasciati in streaming per gli abbonati. Nel 2025 e nel 2026 il sito ha già pubblicato numerosi concerti storici mai circolati prima, tra cui sessioni con i Lost Dogs del 1989 e concerti del primo periodo da solista ritrovati in raccolte private.
- Foto e memorabilia – Un archivio fotografico di straordinario valore storico, con immagini provenienti dall’intero arco della carriera di Young.
L’abbonamento al sito permette dunque di accedere non solo a tutto il catalogo musicale in alta risoluzione, ma anche a un flusso continuo di materiale nuovo e rarissimo. Per i fan più appassionati è diventato un punto di riferimento insostituibile.
Gli album “perduti”: i casi più clamorosi del NYA
Il NYA ha permesso di recuperare e pubblicare ufficialmente alcuni dei capitoli più leggendari e misteriosi della discografia di Young. Ecco i più importanti:
Homegrown (1974-1975)
L’album “perduto” per antonomasia. Young lo registrò nel 1974-1975 con l’intenzione di pubblicarlo come seguito di On the Beach, ma all’ultimo momento – dopo averlo ascoltato con gli amici durante una serata – decise di accantonarlo in favore del più oscuro Tonight’s the Night. Il disco rimase nei cassetti per 45 anni, diventando oggetto di culto nella comunità dei fan. La sua uscita ufficiale nel 2020 fu un evento straordinario.
Hitchhiker (1976)
Una sessione solista notturna registrata a Malibu nell’agosto del 1976, con solo chitarra e armonica. Album completo in un’unica sessione, fu rifiutato dalla Reprise perché ritenuto troppo minimale. Contiene versioni fondamentali di canzoni come Powderfinger, Hitchhiker e Campaigner.
Chrome Dreams (1977)
L’album che avrebbe dovuto uscire nel 1977 ma che Young decise di smontare all’ultimo, distribuendo i brani tra American Stars ‘N Bars e Comes a Time. Conteneva la versione originale di Like a Hurricane e materiale straordinario. Uscito ufficialmente solo nel 2023.
Toast (2001)
Sessioni del 2001 con i Crazy Horse registrate a San Francisco, mai pubblicate perché Young le riteneva troppo cariche di un senso di perdita e malinconia. Uscite nel 2022, rivelano un aspetto del Young post-2000 inedito e sorprendente.
Archives Vol. IV e il futuro del progetto
Il progetto Archives è tutt’altro che concluso. Nel 2026, secondo fonti ufficiali, il Volume IV, che dovrebbe coprire il periodo tra il 1987 e il 2004 circa, a partire dal primo tour con i Bluenotes, è in fase di lavorazione ed è previsto come il penultimo capitolo della serie. Il cofanetto coprirà anni ricchi di materiale potenzialmente inedito: il periodo con i Crazy Horse dei primi anni Novanta (con capolavori come Ragged Glory e Sleeps With Angels), le collaborazioni con Pearl Jam, il tour con i Stray Gators del 1992 e molto altro.
Come avvicinarsi al NYA: una guida pratica
Con una produzione così vasta e articolata, orientarsi può risultare difficile. Ecco qualche indicazione pratica.
Se sei un neofita e vuoi capire da dove cominciare, la via più logica è acquistare il cofanetto Archives Vol. I nella versione CD: otto dischi che coprono i primi dieci anni della carriera di Young in modo esaustivo, con un dettaglio storico unico. Se invece vuoi solo un assaggio del materiale d’archivio senza impegnarti in un box set, i singoli volumi della Performance Series come Live at Massey Hall 1971 o Tuscaloosa sono dischi straordinari e acquistabili singolarmente.
Se sei già un fan di Young e vuoi esplorare il materiale più raro, la Special Release Series è il territorio più eccitante: Homegrown, Hitchhiker e Chrome Dreams sono tre dischi che cambiano radicalmente la prospettiva sulla discografia di Young.
Se sei un abbonato al sito NYA, la Timeline Concert Series è una fonte inesauribile di concerti inediti, aggiornati con regolarità. Vale assolutamente la pena dell’abbonamento per chi voglia seguire Young in tempo reale e accedere all’enorme catalogo in alta risoluzione.
Per i collezionisti di vinile, le edizioni deluxe dei cofanetti (limitate a 5.000 copie nel mondo) sono già oggi oggetti da collezione di grande valore. I singoli LP della Performance Series e della Special Release Series sono invece più facilmente reperibili, spesso disponibili anche su Amazon o nei negozi specializzati.
NYA è una operazione unica nel panorama della musica rock
Il Neil Young Archives non ha precedenti nella storia della musica rock per ampiezza, profondità e coerenza. Ci sono artisti che hanno pubblicato cofanetti straordinari – i box set dei Beatles, di Bob Dylan, dei Rolling Stones – ma nessuno ha concepito un progetto di questa portata, che punta a documentare sistematicamente ogni decennio di una carriera in corso, con una cura filologica degna di un’opera musicologica.
La filosofia di Young è chiara: l’archivio non è nostalgia, ma è la dimostrazione che la musica buona non ha data di scadenza. Ogni registrazione, ogni concerto, ogni session dimenticata merita di esistere nella sua forma più autentica, accessibile a chiunque voglia ascoltarla. Un’idea semplice, ma rivoluzionaria nella sua esecuzione.
Il Neil Young Archives è un progetto in costante aggiornamento. Nuovi materiali vengono pubblicati regolarmente sia in formato fisico che in streaming sul sito ufficiale neilyoungarchives.com.



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