Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
Quando si pensa ad un live album rock è facile che il pensiero vada a Made in Japan dei Deep Purple.
Made in Japan, pubblicato in doppio vinile, autentica pietra miliare nella storia del rock, riproduce, senza alcun ritocco in fase di post produzione, il reale sound dei Deep Purple all’epoca della formazione più classica della band, la cosidetta Mark II con Ian Gillan e Roger Glover.
E’ uno dei lavori più famosi della band inglese e anche uno dei loro più grossi successi commerciali.
Contiene alcune celebri versioni di pezzi che sono divenuti classici del rock come Smoke on the Water e Strange Kind of Woman registrati il 16 e il 17 Agosto del 1972 durante i concerti tenuti a Osaka e Tokyo.
Originariamente questo vinile era destinato al solo mercato giapponese ma successivamente il disco fu pubblicato anche in UK, nel Dicembre del 1972, e, a dispetto di molte previsioni, raggiunse la posizione 16 nelle classifiche di vendita.
La pubblicazione del disco negli States invece slittò fino all’Aprile del 1973 perchè la casa discografica, la Warner bros, avendo visto chiaramente il successo che i Deep Purple stavano conquistando, voleva prima pubblicare il disco da studio Who Do We Think We Are.
Nel frattempo comunque l’etichetta fece uscire Smoke on the water come singolo che arrivò al quarto posto della Billboard chart.
Smoke on the water è una canzone leggendaria, principalmente per il suo inconfondibile riff di chitarra, talmente conosciuto che ci sono alcuni negozi di strumenti musicali che vietano ai clienti di suonarlo.
Ma anche la storia che viene raccontata nella canzone ha un che di leggendario che però si basa su una storia vera che coinvolge Frank Zappa, la Svizzera e un fesso che accese un razzo.
La storia di smoke on the water
Il testo della canzone Smoke on the Water dei Deep Purple racconta un episodio reale che il gruppo ha vissuto nel dicembre del 1971 durante la registrazione dell’album Machine Head a Montreux, in Svizzera.
La band aveva deciso di registrare il nuovo album utilizzando il famoso studio mobile dei Rolling Stones, un innovativo studio di registrazione su ruote. Il luogo scelto era il casinò di Montreux, situato sulle rive del lago di Ginevra, un ambiente perfetto per ottenere un sound unico.
L’incidente
La sera del 4 dicembre 1971, il casinò ospitava un concerto di Frank Zappa and the Mothers of Invention. Durante lo spettacolo, un fan tra il pubblico sparò un razzo segnalatore (flare gun) verso il soffitto, causando un incendio devastante. Il fuoco si propagò rapidamente, distruggendo completamente l’edificio.
I membri dei Deep Purple, che si trovavano nelle vicinanze per assistere al concerto, videro l’incendio e furono costretti a evacuare. Dalla loro posizione, osservarono una scena impressionante: una colonna di fumo nero che si alzava sopra il lago, creata dall’incendio del casinò.
Questa immagine visiva – il “fumo sull’acqua” – ispirò il titolo e il ritornello della canzone.
Dopo l’incendio
Con il casinò distrutto, i Deep Purple dovettero cercare un altro luogo per registrare l’album. Inizialmente provarono a utilizzare un teatro vicino, ma furono interrotti dalla polizia per il troppo rumore. Alla fine, si sistemarono in un hotel abbandonato, il Grand Hôtel, dove riuscirono a completare le registrazioni.
La canzone
Il brano racconta la vicenda con un tono quasi giornalistico:
– I versi iniziali descrivono il concerto, l’incendio e il fumo che si alzava sul lago.
– Viene citato Claude Nobs, il direttore del festival di Montreux, che aiutò molte persone a evacuare in sicurezza. Nobs è menzionato nella canzone come “Funky Claude” che “runs in and out” (corre dentro e fuori).
– La parte finale accenna ai problemi incontrati per trovare un luogo dove registrare dopo l’incendio.
La versione giapponese di Made in Japan
La versione giapponese del vinile non aveva il classico formato gatefold ma quello dell’LP singolo con all’interno una selezione
delle foto del concerto tenuto a Tokyo, i testi delle canzoni e dei messaggi scritti a mano da ogni singolo membro della band.
In più la prima stampa conteneva anche un negativo con delle foto del concerto che il possessore del disco poteva stamparsi autonomamente. Questa ultima versione è quasi introvabile.
Nel 2014 sono uscite una serie di ristampe celebrative sia su CD che su vinile. Per quanto riguarda la ristampa su vinile si tratta di un “bloccone ” di nove LP, VINYL super deluxe box set, da 180 grammi con la rimasterizzazione dei due concerti giapponesi compresi tutti i bis. Il costo è adeguato al peso specifico dell’opera 🙂
Track list del vinile originale 1972
– Etichetta Purple Records , Catalogo TPSP 351
Lato A
Highway Star – 6:42
Child in Time – 12:18
Lato B
Smoke on the Water – 7:37
The Mule (drum solo) – 9:28
Lato C
Strange Kind of Woman – 9:52
Lazy – 10:27
Lato D
Space Truckin’ – 19:53
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[…] Anche se il Nippon Budokan nasce e viene utilizzato tutt’ora come palazzetto dello sport per le arti marziali, ben presto fu utilizzato anche come spazio per ospitare eventi musicali di rilievo. Infatti già i Beatles furono il primo gruppo rock a suonare al Budokan in una serie di concerti tenuti tra il giugno e il luglio del 1966 mentre, sempre per restare nell’ambito delle performances mitiche, il 17 agosto del 1972 i Deep Purple registrarono qui un concerto dal vivo, di cui quattro brani vennero scelti per il celeberrimo album live Made in Japan. […]