freedom

Freedom – Neil Young

Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.

Freedom è il 17 ° album in studio Neil Young ed è, sopratutto, l’album che ha rilanciato la carriera del cantautore canadese.

freedomAndando a ritroso nella produzione di Neil Young sembra guasi che la fine di ogni decennio porti questo artista a pubblicare dei lavori “definitivi”. Nel 1969 con Everybody Knows This Is Nowhere ha pubblicato il suo personale addio amareggiato alla traballante promessa degli anni Sessanta di Pace e Amore che stava scomparendo all’orizzonte.

Dieci anni dopo, con Rust Never Sleeps uno degli album più importanti della storia del rock, contrasta a suo modo la fossilizzazione dei divi del rock degli anni Settanta con testi spigolosi e con la violenza corrosiva della chitarra. Un esempio per tutti hey hey, my my nella quale evoca in modo deliberatamente provocatorio Elvis Presley e Johnny Rotten nella stessa canzone.

Nel 1989, fine ancora di una decade, pubblica Freedom, che è l’album che segna la rinascita artistica di Young. Freedom è il suono di Neil Young che si guarda inditro e reagisce con rabbia e forse anche con paura a quello che si è lasciato alle spalle comprese le disillusioni, i problemi legati al figlio, la causa legale con l’etichetta Geffen che finalmente si era conclusa.

freedom rockin in the free worldL’album rinverdì la reputazione artistica e commerciale di Young riportandola ai fasti di Rust Never Sleeps. La canzone più celebre del disco, Rockin’ in the Free World, è contenuta nell’album sia in versione acustica sia in versione elettrica, scelta stilistica già intrapresa dal musicista nei precedenti dischi Tonight’s the Night e Rust Never Sleeps. Rockin’ in the Free World, con il suo testo altamente polemico nei confronti dell’allora Presidente degli Stati Uniti George Bush divenne l’inno della fine della guerra fredda e del momento storico del crollo del muro di Berlino che ebbe luogo un mese dopo la pubblicazione dell’album.

Freedom è un album eclettico che comprende una vasta gamma di stili musicali. Vi si trovano duetti con Linda Rondstadt su ballate melodiche e piuttosto folk (“Hangin ‘On A Limb”, “The Ways Of Love”), brani più oscuri con ritmiche e chitarre decisamente più elettriche (“Don’t Cry” e “No More”) che anticipano le sonorità grunge che arriveranno di li a poco. C’è un blues con una splendida chitarra spagnola in Eldorado, che come “Don’t Cry” è in parte ballata, in parte rock grunge, un mandolino che in “Too Far Gone” la fa da padrone in un brano decisamente country, brani r & b come “Someday”. Tre delle canzoni già citate (“Don’t Cry”, “Eldorado” e “On Broadway”) erano state precedentemente pubblicate sull’EP Eldorado, pubblicato solo in Giappone e in Australia.

In pratica in questo disco Young e come se ribadisse quelli che sono i suoi punti di forza, che erano rimasti a lungo dormienti, contestualmente facendo intravedere quello che sarebbe stato il suo percorso futuro, in particolare in dischi come Ragged Glory e il suo opposto Harvest Moon.

Alla sua pubblicazione Freedom ebbe recensioni generalmente positive, soprattutto se paragonate al resto del lavoro di Young degli anni ’80.

Tracklist del vinile pubblicato nel 1989

1. “Rockin’ in the Free World” (Live acoustic) 3:38
2. “Crime in the City (Sixty to Zero Part I)” 8:45
3. “Don’t Cry” 4:14
4. “Hangin’ on a Limb” 4:18
5. “Eldorado” 6:03
6. “The Ways of Love” 4:29
7. “Someday” 5:40
8. “On Broadway” 4:57
9. “Wrecking Ball” 5:08
10. “No More” 6:03
11. “Too Far Gone” 2:47
12. “Rockin’ in the Free World” (Electric version) 4:41

Discografia di Neil Young

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *