Last Updated on 3 Giugno 2026 by Massimo M.
Siamo nel 1976 e i Kiss, sfruttando in pieno l’onda del successo di Alive!, pubblicano il loro quinto album intitolato Destroyer.
Destroyer (Casablanca records catalogo NBLP 7025) è stato uno dei maggiori successi discografici della band. Basti pensare che la sola prevendita dell’album, ovvero la prenotazione del disco prima che fosse uscito sul mercato, ammontava ad oltre mezzo milione di copie. Non meraviglia quindi il fatto che, in breve tempo, Destroyer fu certificato per ben tre volte disco di platino.
Questo lavoro della band è la testimonianza reale della maturazione artistica raggiunta a quel tempo dai Kiss. La band vuole dimostrare di non essere solamente un raggruppamento di animali da palco, che scioccano per i particolari trucchi ed effetti scenici, ma che sono un gruppo che ha qualcosa da dire.
Consolidare il successo
Dopo la pubblicazione di Alive! e il suo grande successo commerciale, per dimostrare la loro effettiva maturità artistica, i Kiss capiscono che è necessario fare uscire un disco di grande impatto e che per raggiungere questo obbiettivo ci vogliono idee molto chiare. La prima mossa vincente, probabilmente quella più importante, fu quella di chiamare alla produzione Bob Ezrin, già celebre all’epoca per aver prodotto album di tutto rispetto come Berlin di Lou Reed, School’s out di Alice Cooper e Get your wings degli Aerosmith.
Ezrin quindi incoraggia i Kiss a sperimentare quanto più possibile per il nuovo disco e loro ascoltano e ci provano. Infatti Destroyer è uno degli album in studio più sperimentali dei Kiss e al tempo stesso anche uno dei più forti, nel senso musicale, e globalmente interessante. In tutto il disco c’è un uso massiccio, per loro insolito, degli effetti sonori, altra idea vincente, come nell’ultima traccia del disco, che era senza titolo nel vinile originale, o Detroit rock city che termina con il suono di un violento scontro di automobili.
Le canzoni di Destroyer
Oltre all’uso degli effetti sonori questo disco si caratterizza anche per la presenza massiccia di musicisti esterni chiamati a collaborare come, per esempio, la New York Philarmonic o Dick Wagner, che aveva già collaborato con Lou Reed, Alice Cooper e Aerosmith.
Il disco comunque è realmente un lavoro dei Kiss e al suo interno si trovano canzoni molto Kiss style come God of thunder o Shout it loud.
Il pezzo che però, in effetti inaspettatamente, ha trainato verso il successo l’intero LP è la ballata interpretata da Peter Criss intitolata Beth. Si tratta di un brano melodico, assolutamente non rock, suonato dalla New York Philarmonic. Insomma non un brano da Kiss, ma tant’è… Questa canzone, aggiunta all’ultimo momento alla track list di Destroyer e pubblicata come lato B del singolo Detroit rock city, si piazzò nella top ten dei singoli più venduti trascinando verso l’alto le vendite di Destroyer.
L’immagine per la copertina del disco, realizzata dall’artista Ken Kelly contribuisce in maniera determinante alla nascita della “mitologia” legata al mondo dei Kiss. In questa immagine per la prima volta i membri della band vengono caratterizzati graficamente fondendoli indissolubilmente con i personaggi interpretati nei live set. Questa caratterizzazione non li abbandonerà per gran parte della loro carriera.
Il progetto originale di Kelly fu però rifiutato dall’etichetta perchè giudicato troppo violento. Con qualche mediazione poi si arrivò alla produzione della copertina che conosciamo
Kelly realizzerà anche la copertina di Love gun, l’album che sarà pubblicato dei Kiss nel 1977.
Ristampa di Destroyer per il 35° anniversario
In previsione del 35° anniversario dell’uscita di Destroyer, il produttore Bob Ezrin, una volta incassata l’approvazione di Paul Stanley e Gene Simmons, ha acquisito i nastri master analogici originali a 16 tracce di Destroyer e li ha digitalizzati per poi poterli rimixare. Oltre ad un attento lavoro di ri-equalizzazione dei brani, Ezrin ha anche voluto aggiungere alcuni pezzi di brani che erano stati omessi dal mix originale.
Il risultato di questo lavoro di rielaborazione venne pubblicato il 21 Agosto 2012 con il titolo di Destroyer: Resurrected (Casablanca – B0017201-01). Questa nuova versione di Destroyer fu pubblicata con la copertina originale di Ken Kelly prima della modifica di Casablanca per l’uscita del 1976.
Track list di Destroyer
Lato A
Detroit Rock City 5:30
King Of The Night Time World 3:15
God Of Thunder 4:20
Great Expectations 4:20
Lato B
Flaming Youth 2:55
Sweet Pain 3:20
Shout It Out Loud 2:50
Beth 2:45
Do You Love Me 3:33
Consulta la discografia dei Kiss


