Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.
Crosby, Stills & Nash è il primo album dell’omonimo supergruppo, pubblicato nel 1969 dalla Atlantic Records.
Crosby, Stills & Nash è un album di debutto estremamente ricco e influente e non poteva essere diversamente vista la storia che avevano già elle spalle il trio di chitarristi e cantanti che ha forgiato questo gruppo. David Crosby proveniva dai The Byrds, Stephen Stills dai Buffalo Springfield, entrambi gruppi folk / rock della California meridionale, mentre Graham Nash apparteneva al gruppo pop inglese The Hollies.
I loro modi originali di intendere la musica fusi insieme hanno dato vita ad una nova sonorità folk, rendendola più fresca e attualizzandola.
Molti attribuiscono a Crosby, Stills & Nash il merito di aver preparato la strada ai prolifici gruppi di soft rock degli anni ’70 che hanno dominato molte delle classifiche pop nel corso di quel decennio.
Musicalmente, Stills è frai tre quello che assunse il ruolo preminente fornendo la maggior parte delle principali chitarre, basso e tastiere insieme alle sue parti vocali. Crosby e Nash aggiunsero una chitarra acustica e / o ritmica insieme alla propria voce. Alla batteria chiamarono il session man Dallas Taylor.
Stills per l’apertura del disco compone una vera e propria suite, Suite: Judy Blue Eyes, dedicata alla sua ex-fidanzata, la cantautrice Judy Collins, e il testo presente nelle varie sezioni della traccia consiste nei pensieri dell’autore circa il loro rapporto e l’imminente rottura dello stesso. La Collins era famosa per i suoi penetranti occhi azzurri, ai quali fa riferimento il titolo della composizione.
La suite si articola in quattro differenti sezioni :
La prima sezione è una classica composizione pop, con tanto di ritornello. La traccia vocale principale è eseguita da Stills, con Crosby e Nash ai cori armonici.
La seconda sezione viene eseguita a tempo dimezzato rispetto alla prima, e contiene armonie in tre parti ad opera del gruppo, con Stills ad eseguire un breve assolo vocale.
La terza sezione è quella più variata e comprende un testo dai tratti poetici. Ogni strofa è inizialmente cantata da Stills, raggiunto poi da Nash, ed infine da Crosby alle armonie vocali. A collegare le varie frasi provvedono intermezzi strumentali suonati da Stills alla chitarra acustica.
Il quarto ed ultimo movimento è cantato in lingua spagnola. A posteriori, Stills ammise di aver voluto consapevolmente rendere la parte finale della canzone più difficile e oscura nel significato, ricorrendo all’uso di una lingua straniera per le parole del testo, “in modo da essere sicuro che nessuno ci capisse niente” (nemmeno gli spagnoli stessi) .
La traccia che segue “Marrakesh Express” è una breve ma piacevole canzone pop scritta da Nashmentre era ancora con The Hollies ma inizialmente rifiutata da quel gruppo. Presenta una chitarra solista caratteristica e ben curata di Stills. La canzone fu pubblicata come singolo e fu un vero successo, raggiungendo la Top 10 nelle classifiche di Billboard.
A questo punto arriva il primo vero autentico contributo di Crosby, “Guinnevere”, che è una canzone molto più oscura rispetto alle precedenti due tracce. E’ caratterizzata da sonorità molto morbide e ipnotiche e non sale mai di ritmo o di intensità
Il lato uno si conclude con un brano di Stills, “You Do not Have Cry”, una canzone country e con “Pre-Road Downs” di Nash, cha ha addirittura una parte di basso funcky.
Il lato due si apre con un brano decisamente più impegnato rispetto a tutti i precedenti. Si intitola Wooden Ships è fu scritta con la collaborazione di Paul Katner dei Jefferson Airplane e per questo compare anche su Volunteers.
Le navi di legno citate dal titolo possono essere in realtà paragonate a tante Arche che portano via i sopravvissuti a una qualche ecatombe atomicaper raggiungere un mondo utopico dove si possa vivere in pace senza combattere per nessuna bandiera. In entrambe le versioni per le prime due strofe è indicato l’alternarsi delle voci dei due protagonisti, interpretati nella versione di CS&N da Stephen Stills e David Crosby, nella versione dei Jefferson Airplane da Paul Kantner e Grace Slick.
Seguono un paio di melodie popolari, “Lady of the Island” opera semi-esclusiva di Nash, con Stills che aggiunge alcune armonie rilassate in un duetto che ricorda alcuni brani di Simon e Garfunkel, e “Hopplessly Hoping”.
“Long Time Gone” è una bella canzone pop / rock in vero stile anni sessanta con Stills che suona di tutto. Basso, organo, chitarra e voce. Crosby scrisse la notte che Robert Kennedy fu assassinato. L’album si conclude con “49 Bye-Byes”, un valzer rock guidato da organo e voci. La canzone si suddivide in alcune sezioni abbastanza definita, quasi una mini-suite a riprendere quella iniziale.
Il viene ufficialmente pubblicato nel maggio 1969, etichetta Atlantic SD-8229, incontrando subito i favori del pubblico e della stampa specializzata. Raggiunge infatti molto rapidamente il sesto posto nella classifica Billboard. Nello stesso momento, tuttavia, i tre sono costretti ad annullare alcuni dei concerti che erano già stati programmati perchè sprovisti di una adeguata sezione ritmica e di un chitarrista aggiunto.
Venne a questo punto reclutato alla batteria Dallas Taylor, che come abbiamo visto aveva già lavorato alla registrazione dell’album, mentre, per il posto vacante alla chitarra, viene suggerito Neil Young, ex-compagno di Stills nei Buffalo Springfield ed in piena espansione come solista. Ci dice la storia che Young accetterà la collaborazione che fosse chiara la sua non subalternità e quindi pretenderà l’aggiunta del suo nome a quello della band.
Pur essendo preoccupato che possano verificarsi altre liti dopo l’esperienza avuta con i Buffalo Spingfield, Stephens Stills cede alla richiesta, dando di fatto vita a una nuova versione del supergruppo. I Crosby, Stills & Nash diventano i Crosby, Stills, Nash & Young.
La copertina semplice e improvvisata dell’album presenta i tre membri seduti su un divano di fronte a una casa abbandonata pochi giorni prima che quella dimora fosse demolita.
Tracce contenute nell’album originale del 1969
Lato A
Suite: Judy Blue Eyes – 7:22 (Stephen Stills) – Stephen Stills – voce, chitarra, basso, percussioni; David Crosby – voce; Graham Nash – voce; Dallas Taylor – batteria
Marrakesh Express – 2:36 (Graham Nash) – Stephen Stills – voce, chitarra, organo, piano, basso; David Crosby – voce; Graham Nash – voce, chitarra acustica; Jim Gordon – batteria
Guinnevere – 4:43 (David Crosby) – David Crosby – voce, chitarra; Graham Nash – voce
You Don’t Have to Cry – 2:43 (Stephen Stills)
Pre-Road Downs – 2:59 (Graham Nash)
Durata totale: 20:23
Lato B
Wooden Ships – 5:22 (David Crosby, Stephen Stills) – Stephen Stills – voce, chitarra solista, basso, organo; David Crosby – voce, chitarra ritmica; Graham Nash – voce; Dallas Taylor – batteria
Lady of the Island – 2:36 (Graham Nash) – David Crosby – voce; Graham Nash – voce, chitarra acustica
Helplessly Hoping – 2:37 (Stephen Stills) – Stephen Stills – voce, chitarra; David Crosby – voce; Graham Nash – voce
Long Time Gone – 4:17 (David Crosby) – Stephen Stills – voce, chitarra, basso, organo; David Crosby – voce; Graham Nash – voce; Dallas Taylor – batteria
49 Bye-Byes – 5:15 (Stephen Stills)
Durata totale: 20:07
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