La copertina di Is this it – The strokes

Last Updated on 17 Febbraio 2026 by Massimo M.

Quando The Strokes esplosero sulla scena internazionale nei primi anni Duemila, tutto ciò che li riguardava divenne immediatamente sinonimo di “cool”: il suono secco e minimale, l’estetica garage, i tagli di capelli, perfino i loro nomi. Anche le copertine dei loro album contribuirono in modo decisivo a costruire quell’immaginario. In particolare, quella di Is This It è diventata una delle immagini più riconoscibili del rock contemporaneo.

Is this it - The strokes

La copertina originale (pubblicata in Europa nel 2001) mostra un primo piano ravvicinato del fianco nudo di una donna, su cui poggia una mano maschile coperta da un guanto in pelle nera. L’immagine è minimalista, sensuale, quasi astratta nella sua composizione: lo sfondo scuro isola il gesto e concentra tutta l’attenzione sul contrasto tra la pelle chiara e il nero lucido del guanto.

Lo scatto è opera del fotografo Colin Lane e nasce in modo sorprendentemente poco pianificato. La fotografia fa parte di un servizio apparentemente “spontaneo”: Lane ritrasse la propria ragazza appena uscita dalla doccia, senza un concept strutturato o una lunga preparazione. Il dettaglio del guanto — elemento chiave dell’immagine — era stato dimenticato in casa sua da uno stilista nei giorni precedenti. Lane lo fece indossare per creare un contrasto visivo più forte e introdurre una tensione erotica sottile ma evidente.

In un’intervista successiva alla pubblicazione del disco, il fotografo dichiarò: «Non c’era vera ispirazione, stavo solo cercando di scattare una foto sexy». Un’affermazione disarmante nella sua semplicità, che però coglie l’essenza dell’immagine. La forza della copertina sta proprio nella sua apparente casualità: niente simbolismi complessi, nessuna costruzione intellettuale dichiarata, ma un’estetica diretta, istintiva, che si allinea perfettamente con il suono asciutto e immediato della band.

L’immagine contribuì a consolidare l’aura di mistero e desiderabilità intorno agli Strokes. La fotografia non mostra volti, non racconta una storia esplicita: è un frammento, un dettaglio che suggerisce più di quanto riveli. Questa ambiguità visiva riflette l’attitudine della band stessa, sempre in bilico tra nonchalance e costruzione consapevole della propria immagine.

Va ricordato che negli Stati Uniti la copertina venne sostituita con un’immagine alternativa — una fotografia stilizzata delle tracce lasciate da particelle subatomiche in una camera a bolle — ma è la versione con il guanto nero a essere rimasta nell’immaginario collettivo come icona della stagione del cosiddetto “garage rock revival”.

A distanza di anni, la cover di Is This It continua a essere considerata un perfetto esempio di come una fotografia semplice, nata quasi per caso, possa trasformarsi in un simbolo culturale. Sexy, minimale, immediata: esattamente come il disco che rappresenta.