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Come digitalizzare i dischi in vinile

Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.

Oggi cerchiamo di capire come è possibile digitalizzare i dischi in vinile della tua collezione e, sopratutto, come farlo in modo efficace.

giradischiMettiamo subito una cosa in chiaro, chi ascolta musica su vinile ama i dischi. Ama quasi tutto di loro: il loro aspetto, la copertina ampia che consente di godere appieno delle immagini che sono state scelte per comporla, le note che raccontano la storia del disco. Soprattutto non ne ha mai abbastanza del loro suono analogico meravigliosamente caratteristico. C’è qualcosa in un disco immacolato, riprodotto su un buon giradischi, che anche il meglio del digitale può faticare a eguagliare.

Sicuramente gli estimatori del CD avranno qualcosa da obbiettare sulla qualità del suono ma, come si dice, tutti gusti son gusti e a noi piace il suono analogico.

Purtroppo però il formato del vinile e la sua non portabilità lo rende inadatto all’ascolto in molte occasioni. Ma siamo nel 21° secolo, quindi sicuramente c’è un modo per riuscire ad ascoltare i tuoi dischi anche quando non hai un giradischi a disposizione.

E’ vero, puoi sempre decidere di acquistare la tua musica preferita sotto forma di files (e alcuni dischi in vinile, proprio per venire incontro a questa esigenza, sono corredati di codici per il download) ma, se l’hai già acquistata una volta, l’idea di pagare di nuovo la stessa musica potrebbe non attrarre. Inoltre questo vale sopratutto per i dischi che hanno riscosso un buon successo commerciale e non è detto che si trovi proprio tutto in formato digitale.

Quindi diventa quasi inevitabile trasformare i tuoi dischi in vinile in file digitali.

Sgombriamo subito il campo da illusioni vane, non aspettarti che il ripping del tuo vinile sia semplice come fare una copia dei tuoi CD. Non lo è. Copiare i CD è facile. E’ sufficiente inserire il cd da copiare nello slot del tuo PC e, utilizzando uno dei software per la duplicazione disponibili sul mercato,in pochi minuti la copia è pronta.
I nostri disconi neri invece richiedono un po’ più di lavoro, ma i risultati alla fine ripagano del tempo dedicato a questa attività.

Di cosa hai bisogno per digitalizzare i dischi in vinile ?

Ci sono molte soluzioni hardware che possono essere messe in campo per  digitalizzare i dischi, però gli elementi base per effettuare questa operazione sono questi :

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  • Un giradischi, lo so è banale dirlo ma è la cosa fondamentale.
  • Se il giradischi ha il phono integrato bene, altrimenti, ma questo sicuramente già lo sai, occorre un pre ampli phono.
  • un convertitore da analogico a digitale con porta usb in uscita.
  • un computer con un adeguato software di registrazione.

Questo sistema è basilare ma si può ulterirmente semplificare eventualmente acquistando un giradischi dotato di convertitore analogico/digitale integrato come, per esempio, quelli che vedi qui sotto

Solitamente questi giradischi vengono indicati come giradischi USB e sono un modo conveniente e semplice per trasferire la musica su vinile nel computer.

Il rovescio della medaglia è che, spesso anche se non sempre, questi piatti sono realizzati dando importanza massima al portare a termine il lavoro piuttosto che farlo particolarmente bene. Quindi è abbastanza possibile che le tue registrazioni non arrivino a riprodurre la miglior qualità ottenibile dai tuo dischi.

Ma se tu hai già un giradischi ? Beh ovviamente la cosa più logica è quello di acquistare un pre ampli phono con USB. Ce ne sono di ogni tipo e per tutte le tasche, io mi sento di consigliare, se possibile, l’acquisto di prodotti di buona qualità in modo da non rischiare di restare delusi dal risultato finale.
In questa ottica mi sembrano interessanti il Rega Fono mini A2D e il Pro Ject Phono box.

Software di registrazione

audacityDando per scontato che tu possegga un computer, avrai bisogno di un software per la registrazione delle tracce audio. Ci sono molte opzioni sul mercato, alcune progettate specificamente per la registrazione di vinili. Tra quelli più conosciuti e a pagamento ci sono Channel D’s Pure Vinyl, una soluzione top end che offre grandi prestazioni e massima flessibilità, VinylStudio, anche questo con ottime prestazioni ma con un costo più contenuto. La soluzione a costo zero è rappresentata da Audacity. È gratuito e fa un buon lavoro. All’inizio l’interfaccia sembra piuttosto complicata e alcune delle funzioni di modifica richiedono un po’ di tempo per essere comprese, ma dedicando un po’ di tempo a familiarizzare con il suo funzionamento i risultati saranno senz’altro positivi.

Ci vuole pazienza

pazienza e1639428913783Quando ci apprestiamo a digitalizzare i dischi in vinile bisogna armarsi di pazienza e verificare che tutto sia settato nella maniera corretta. Prima di iniziare a registrare, assicurati che il tuo piatto funzioni in modo ottimale. Se non hai controllato la configurazione del tuo giradischi per un po’, vale la pena farlo adesso.

Controlla anche la tua testina. La punta è pulita e totalmente priva di lanugine? La forza di tracciamento e l’inclinazione sono regolati correttamente? Queste semplici accortezze possono aiutare a produrre una registrazione dal suono migliore.

Tieni presente che, a differenza di quello che succede con il CD che richiede pochi secondi per il ripping di una traccia, il vinile può essere registrato solo in tempo reale. Se una canzone dura cinque minuti, questo sarà anche il tempo necessario per registrarla.

Quindi prenditi il tempo necessario. Assicurati che il lettore non venga urtato durante la registrazione e mantieni il volume di riproduzione basso per ridurre qualsiasi degrado del suono causato dal feedback degli altoparlanti.

Inoltre, assicurati che i tuoi dischi siano il più possibile privi di graffi e e polvere. Idealmente sarebbe preferibile registrare partendo da vinili mai suonati, ma ovviamente non è sempre possibile. Quindi in caso di dischi un po vissuti, cerca di pulire al meglio la superficie del vinile perché eventuali sibili, clic e schiocchi verranno registrati insieme alla musica.

Sebbene tali suoni possano, se non eccessivi, aggiungere carattere alla riproduzione del vinile, spesso risultano fastidiosi quando si ascoltano attraverso una fonte digitale. Esistono software specializzati nell’eliminazione di questi suoni, ma è un processo che comunque richiede tempo e, se sei stato troppo zelante nell’operazione di pulizia, tutta quell’elaborazione aggiuntiva potrebbe rovinare la registrazione.

Scendiamo nei dettagli

In che formato dovresti registrare? Lo spazio di archiviazione non è più un problema, quindi saremmo tentati di seguire la strada dell’alta risoluzione. 24bit/96kHz è la norma per molti studi, ed è un buon compromesso tra qualità e spazio di memoria utilizzato.

WAV, AIFF o FLAC? Non ha molta importanza, purché il kit che usi normalmente sia compatibile.
I file musicali o i CD musicali di solito hanno metadati incorporati. Nel caso dei file musicali, questi includono le copertine degli album e le informazioni sui brani. I dischi in vinile non hanno nativamente queste informazioni, quindi queste devono essere inserite manualmente.

Il processo è abbastanza noioso, soprattutto se hai registrato una grande quantità di musica, ma è essenziale per facilitare l’individuazione delle tracce una volta che sono nella cartella della musica del tuo computer.

Il tuo computer non riconoscerà le singole tracce, quindi di solito dovrai interrompere la registrazione quando hai finito di registrarle. Anche le tracce che confluiscono l’una nell’altra sono un problema. Contrassegnale per la riproduzione senza pause o avrai qualche secondo di silenzio dove non dovrebbe esserci.

Una volta terminato, sarebbe una vera fregatura se, per esempio, un malfunzionamento del computer causasse la corruzione o la perdita dei dati. Assicurati di avere almeno un backup della tua libreria di musica digitale: due è ancora meglio. Dopo aver fatto tutto questo sforzo per registrare i tuoi vinili, sarebbe un peccato se dovessi rifare tutto.

E alla fine? Siediti e goditi il risultato !

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