Last Updated on 26 Agosto 2026 by Massimo M.
David Byrne: la traiettoria artistica e la discografia

David Byrne nasce il 14 maggio 1952 a Dumbarton, in Scozia, per poi crescere tra il Canada e il Maryland. La svolta artistica arriva all’inizio degli anni Settanta durante gli studi alla Rhode Island School of Design, dove incontra Chris Frantz e Tina Weymouth. Nel 1975 il trio si trasferisce a New York e fonda i Talking Heads, che diventano una delle formazioni simbolo del CBGB e della scena post-punk cittadina insieme a Ramones, Blondie e Television.
L’ingresso del tastierista Jerry Harrison completa la formazione. Dopo l’esordio con Talking Heads: 77, la band firma capitoli fondamentali della storia del rock come More Songs About Buildings and Food, Fear of Music e soprattutto Remain in Light (1980), nato dal sodalizio con Brian Eno e caratterizzato dall’innesto di travolgenti poliritmie afrobeat. La consacrazione commerciale e critica prosegue con Speaking in Tongues (1983) e con lo storico concert-movie Stop Making Sense (1984), diretto da Jonathan Demme.
Parallelamente all’esperienza con il gruppo, Byrne intraprende un percorso multidisciplinare: scrive e dirige il film True Stories (1986) e vince il Premio Oscar nel 1988 per la colonna sonora de L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, firmata con Ryuichi Sakamoto e Cong Su.
Con lo scioglimento ufficiale dei Talking Heads nel 1991, la carriera solista di Byrne si sviluppa nel segno dell’esplorazione:
- Le esplorazioni etniche e orchestrali: dai ritmi latini e tropicalisti di Rei Momo (1989) fino alle atmosfere di The Forest (1991).
- Le grandi collaborazioni: il ritorno con Brian Eno per Everything That Happens Will Happen Today (2008), le sonorità di fiati condivise con St. Vincent in Love This Giant (2012) e il concept album Here Lies Love (2010) scritto con Fatboy Slim.
- I progetti recenti: il successo di American Utopia (2018), trasformato in uno spettacolo teatrale a Broadway ed immortalato dal film-concerto diretto da Spike Lee nel 2020.
Figura poliedrica tra arti visive, teatro, saggistica e musica, David Byrne ha mantenuto una costante tensione verso la sperimentazione, rendendo la sua discografia un punto di riferimento imprescindibile del pop e della new wave contemporanei.
La discografia di David Byrne
Album in studio
- 1981 – My Life in the Bush of Ghosts (con Brian Eno)
- 1989 – Rei Momo
- 1992 – Uh-Oh
- 1994 – David Byrne
- 1997 – Feelings
- 2001 – Look into the Eyeball
- 2004 – Grown Backwards
- 2008 – Everything That Happens Will Happen Today (con Brian Eno)
- 2012 – Love This Giant (con St.Vincent)
- 2018 – American Utopia
- 2025 – Who Is The Sky?
Colonne sonore
- 1981 – The Catherine Wheel
- 1985 – Music for “The Knee Plays”
- 1986 – Sounds from True Stories
- 1987 – The Last Emperor (con Ryūichi Sakamoto e Cong Su)
- 1991 – The Forest
- 1999 – Your Action World
- 1999 – In Spite of Wishing and Wanting
- 2003 – E.E.E.I. (Envisioning Emotional Epistemological Information)
- 2003 – Lead Us Not into Temptation
- 2008 – Big Love: Hymnal
- 2010 – Here Lies Love (con Fatboy Slim)
Live
- 1993 – Between the Teeth
- 2001 – David Byrne Live at Union Chapel
- 2007 – Live from Austin, Texas
- 2009 – Everything That Happens Will Happen on This Tour – David Byrne on Tour: Songs of David Byrne and Brian Eno (con Brian Eno)
- 2012 – Live at Carnegie Hall (con Caetano Veloso)
- 2019 – American Utopia on Broadway
Remix
- 1998 – The Visible Man
Per i dischi pubblicati con i Talking heads puoi consultare la pagina con la discografia della band.

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