billion dollar babies

Billion dollar babies – Alice Cooper

Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.

Billion dollar babies è uno dei dischi più celebri pubblicati da Alice Cooper negli anni settanta.

billion dollar babiesNel 1973 lo stato di grazia del quintetto (del quale vanno citati i due bravissimi chitarristi Glen Buxton, scomparso nell’ottobre ’97, e Michael Bruce) è tale che dieci brani di lunghezza medio-bassa sono sufficienti a lanciare subito ‘Billion Dollar Babies’ al primo posto della classifica di vendite USA.

L’album è quindi diventato il disco di Alice Cooper più venduto al momento della sua uscita, ha raggiunto il numero uno delle classifiche degli album sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito e ha continuato a essere certificato disco di platino dalla Recording Industry Association of America.

Le canzoni furono registrate sia nello stato del Connecticut che a Londra. I testi sono variati e trattano argomenti e temi come la necrofilia, la paura dei denti, l’orrore e le molestie sessuali. Con i suoi 40 minuti e 51 secondi, è l’album in studio più lungo che la band abbia mai pubblicato.

Oltre che nei classici formati dell’epoca Million dollar babies fu pubblicato anche in versione quadrifonica su vinile e su nastro.

Questa versione presenta mix radicalmente diversi di tutte le canzoni, comprese diverse tracce vocali (“Raped and Freezin'”), finali (“Generation Landslide”) e editing (“I Love the Dead”).

 

Le tracce di Million dollar babies

L’album si apre con la mitica ‘Hello Hooray’ con il cantato a squarciagola di mister/miss Alice a farla da padrone in una canzone elegante e solenne allo stesso tempo. La successiva ‘Raped And Freezin’ è un po’ più sguaiata e possiede un ritmo tale da entrare subito in testa e da rendere impossibile lo stare fermi, ma è con ‘Elected” che il tasso di pesantezza aumenta a livello esponenziale, presentando un brano trascinante e ripetitivo che si piazza tra gli highlight dell’album, dimostrandosi ancora oggi protagonista della setlist degli shows di zio Alice.

La traccia numero 4, title track del disco, è forse l’episodio più strano, in virtù di un riff spezzato e un giro di basso molto incisivi; il cantato è una sovrapposizione di varie voci, – alcune delle quali quasi sembrano fuoriuscite da un cartone animato – che contribuiscono a fornire un risultato tutto sommato piacevole, impreziosito da un grande assolo finale. Ancora splendida alchimia rock con ‘Unfinished Sweet’ che precede il classicone ‘No More Mister Nice Guy’ un altro dei tantissimi inni generazionali di Alice Cooper e indubbiamente la migliore song dell’album per immediatezza e qualità; il riff è stupendo e risulterà poi uno dei più copiati ed imitati da innumerevoli gruppi in tutto il mondo. Senza alcuna remora è possibile paragonare questa canzone ad altre song memorabili e leggendarie come ‘Paranoid’, ‘Rock And Roll’ e ‘Detroit Rock City’.

La seguente ‘Generation Landslide’ non diverrà parimenti famosa, ma il suo potenziale si rivelerà appena inferiore mentre ‘Sick Things’ si dimostra essere una sinistra e morbosa apologia della perversione, orchestrata in un crescendo di tensione veramente memorabile. La meravigliosa ballad pianistica ‘Mary Ann’ è poi il preludio alla delirante e necrofila ‘I Love The Dead’ degno epitaffio in nero di un disco epocale che risulta ancora oggi attuale.

Prima di rimanere vittima del suo stesso personaggio e di imboccare il tunnel dell’auto distruzione, lasciando comunque ancora un capolavoro assoluto con ‘Welcome To My Nightmare’ (1975), Alice Cooper è stato uno dei più eccelsi e visionari menestrelli rock degli anni settanta, un maestro della provocazione esasperata e intelligente, con concerti shock che rimarranno una vetta irraggiungibile per chiunque.

 

Tracklist di Billion dollar babies

Hello Hooray

Raped And Freezin’

Elected

Billion Dollar Babies

Unfinished Sweet

No More Mr. Nice Guy

Generation Landslide

Sick Things

Mary Ann

I Love The Dead

 

La discografia di Alice Cooper

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