Last Updated on 25 Febbraio 2026 by Massimo M.
A Trick of the Tail è il settimo album in studio dei Genesis
Pubblicato il 13 febbraio 1976 è il primo lavoro della band dopo l’uscita di Peter Gabriel, con Phil Collins che assume il ruolo di cantante principale, oltre a quello di batterista.
A trick of the tail rappresenta una tappa fondamentale nella carriera dei Genesis, segnando una transizione stilistica e consolidando la loro identità musicale post-Gabriel.
Contesto storico e impatto
Dopo l’uscita di Gabriel, molti critici e fan si chiedevano se i Genesis potessero mantenere la loro rilevanza senza il carismatico frontman. Tuttavia, “A Trick of the Tail” dimostrò che la band era più che capace di proseguire il proprio percorso artistico.
L’album ottenne un notevole successo commerciale, raggiungendo il terzo posto nelle classifiche britanniche e consolidando la presenza del gruppo anche negli Stati Uniti .
I brani contenuti nell’album
Dance on a Volcano: Apre l’album con una struttura ritmica complessa e un’energia travolgente. Il brano presenta una sezione finale strumentale che mette in evidenza la maestria tecnica della band .
Entangled: Una ballata eterea dominata da chitarre acustiche e un finale orchestrale con mellotron, che conferisce al pezzo un’atmosfera onirica .
Squonk: Ispirato al mito americano del “squonk“. Lo squonk è una misteriosa creatura che abita nelle foreste di conifere della Pennsylvania settentrionale. Gli squonk sono esseri di brutto aspetto e tristi, che piangono in continuazione, lasciando alle proprie spalle una scia di lacrime.
Il brano combina un riff potente con una narrazione fiabesca, mostrando l’abilità della band nel fondere storytelling e musica .
Mad Man Moon: Composizione di Tony Banks, è una delle tracce più poetiche dell’album, con un uso sapiente del pianoforte e una struttura che alterna momenti di dolcezza a passaggi più drammatici .
Robbery, Assault and Battery: Un brano vivace con cambi di tempo frequenti e un testo ironico. L’assolo di sintetizzatore di Banks è particolarmente degno di nota .
Ripples: Una ballata malinconica che esplora il tema del tempo che passa, con arpeggi di chitarra e un assolo emotivo di Hackett .
A Trick of the Tail: La title track è una canzone leggera e melodica, con influenze beatlesiane, che aggiunge varietà all’album .
Los Endos: Brano strumentale che chiude l’album, riprendendo temi musicali precedenti e offrendo una conclusione potente e coesa .
Fine o inizio?
“A Trick of the Tail” rappresenta una rinascita per i Genesis, dimostrando che la band poteva evolversi e prosperare anche senza Gabriel. L’album combina abilmente elementi del progressive rock con melodie accessibili, mantenendo l’integrità artistica del gruppo. È un lavoro maturo e coeso, che ha consolidato la posizione dei Genesis nel panorama musicale degli anni ’70.
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