valentyne suite

Valentyne suite – Colosseum

Last Updated on 27 Gennaio 2026 by Massimo M.

Valentyne suite è il secondo disco pubblicato dai Colosseum ed è considerato il loro album più riuscito.

valentyne suiteIl 1969 fu un anno fondamentale per il rock ed in particolare per il progressive rock che in questo anno costruisce le sue fondamentali radici. Basti pensare che nel 1969 esce In the Court of the Crimson King che è unanimemente considerato la pietra angolare sulla quale si svilupperà la musica progressive di tante band che verranno in seguito.

Il 1969 è stato l’anno anche dei Colosseum, che erano una band inglese con profonde radici nella musica jazz e nel blues, che proprio in quell’anno sfornava i suoi primi due album, For Those About to Die We Salute You e Valentyne suite.

I Colosseum furono indubbiamente uno dei gruppi cardine di tutto il blues-rock inglese di stampo progressivo. Nati nel 1968 dalle ceneri della formazione impiegata da John Mayall per il suo album Bare Wires (Decca, 1968) furono immediatamente notati dal produttore Gerry Bron, che produrrà anche gli Uriah Heep, i Colosseum incisero il loro primo album per la Philips nel 1969, Those Who Are About To Die, che mostrava già chiaramente la loro capacità specifica nel saper assemblare orchestrazioni particolarmente articolate.

Anche se il disco d’esordio fu quindi tutto sommato una buona prima prova è con il loro secondo album, Valentyne suite, che i Colosseum raggiungono il culmine della loro breve discografia pubblicando un’opera nella quale gli arrangiamenti raggiungono una raffinatezza e perfezione formale mai raggiunte prima e che fa da ponte tra il rock dei ’60 e il progressive dei ’70.

Il lato A del disco è una specie di catalogo delle capacità musicali dei componenti della band che riescono a spaziare tra il rock più duro, ovviamente per l’epoca, passando attraverso jazz e ritmiche funky per finire esaltando la parte più classica e sinfonica dei Colosseum.

Ma il vero motivo per il quale questo disco sarà ricordato è la sua suite omonima che per durata, tredici minuti, e composizione definisce da sola Valentyne suite come un disco progressive.

The Valentyne Suite è divisa in tre movimenti.

Theme One: January’s Search. Questa prima parte risulta infinitamente elegante, grazie ai tanti cambi di tempo di stampo jazzistico, ai fraseggi e agli spunti molto originali generati da percussioni e fiati sempre presenti.

Theme Two: February’s Valentyne. In questa seconda parte i ritmi si placano e il tutto viene rappresentato attraverso musicalità romantiche e barocche nelle quali il protagonista è il sassofono di Dick Heckstall-Smith sostenuto dalla presenza di cori di natura tipicamente classicheggiante.

La terza parte avrebbe dovuto chiamarsi Beware the Ides of March, tuttavia visto che il titolo era già presente nel precedente lavoro in studio del gruppo, la band optò per un titolo nuovo ovvero The Grass Is Always Greener. Anche in questo brano il sassofono la fa da padrone ma ogni membro della band svolge un lavoro eccezionale, fatto di grande genialità ed estro. Tutte le sezioni, seppur radicalmente differenti, si incastrano alla perfezione.

Questa suite è indubbiamente una composizione di difficile assimilazione, data la sua particolare varietà sonora, ma al tempo stesso incredibilmente affascinante ed innovativa.

valentyne suite labelQuesta seconda prova dei Colosseum ha anche una importanza storica, infatti questo disco è stato il primo disco pubblicato dalla Vertigo, etichetta discografica storicamente legata al mondo del progressive rock,

Tracklist di Valentyne suite:

    • The Kettle – 4:25
    • Elegy – 3:10
    • Butty’s Blues – 6:44
    • The Machine Demands A Sacrifice – 3:52
    • The Valentyne Suite:
      Theme One: January’s Search – 6:25
      Theme Two: February’s Valentyne – 3:33
      Theme Three: The Grass Is Always Greener – 6:55

 

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